240 UFFICIALI CHE IIAN STUDIATO IN ITALIA famiglie del Montenegro, che dopo cinque anni ritornarono in patria col grado di sottotenen- ti. Essi sono i signori Taneo Vucotich di Cevo, Moscron Bozovich, Milote Rodovich, Nino Peia- novich, Milutino Nicolich, Giovanni Giurovich, Illja Boiovich, Saverio Ivanovich, Lachia Labo- vich, Nicolò Mitrovich e Anania Milacich. I risultati eccellenti ottenuti da questi uffi- ciali nel formare in pochi mesi degli ottimi istrut- tori, indussero il Principe a nominare questi dieci, col grado di tenenti, aiutanti di campo delle va- rie brigate, e a mandare in Italia altri cinque gio- vani che sono Demetrio Martinovich, il quale stu- diò nella scuola di applicazione a Torino, Andrea Radovich che si esercitò del pari nella scuola di ap- plicazione e ne uscì tenente del genio, Ste- fano Tovicevich, Plamenatz e Michele Tzerovichi, che è ufficiale d’ ordinanza del Principe e fu alla Scuola di Pinerolo. Tutti quanti parlano con entusiasmo degli anni passati in Italia, dei superiori che hanno avuto in questo o quel corpo, e specialmente del compianto maggiore Galliano e del povero colon- nello Romero, che furono fra i loro maestri. Con gentile pensiero, durante la permanenza del prin- cipe di Napoli a Cettigne, Nicolò I li aveva fatti venire tutti quanti alla Capitale. Per quanto pa- recchi di essi sieno ormai da dieci o dodici anni