DI Domenico GuGLIFLMINT . jOf de’ canali o fia più alta dell’ eftrcmo termine del fluflo, o con eflò almeno ila nella medefima linea orizzontale. Sia il canale A B nperto dalla parte B, del quale il fondo oriz-zontale A B fia più alto, ovvero nella medefima orizzontale di B, e- T‘e' flrema termine del fluflo, c dilla parte in eflò d’ A s’ infonda acqua , che faccia l’altezza A C. Dico, che l’acqua feorrerà da A fino in B. E perchè l’acqua non può ftare nell’ altezza A C, fe non ritenuta da un diremo termine per la generai natura de’ corpi fluidi, non eflendovi in B, per la fuppofizione, un termine tale, ne feguirà, che da fe 1’acqua fl dovrà egualmente dirtendire fopra il fondo A B;ma quefto non può accadere, fenza che 1’ acqua da A feorra in B : adunque da A fino B fi farà il fl flb ; perchè dalla fucceflìva preflìone dell’altezza A C , e per la fuppofizione , fomminifliandofi fucceflivamente nuo\a acqua atta a mantenerfi nella medefima altezza, di nuovo l’acqua non potrà flare in quell’altezza, e fi continuerà il moto fuccellivo da A fino in B, efeendo l’acqua per B ; il che ec. PROPOSIZIONE II. La velocità, colla quale feorre 1* acqua per un canale orizzontale, è la medefiraa, che quella, colla quale feorrerebbe da un vafo pieno d’ acqua , coll’ altezza uguale all’ altezza viva dell’ acqua nel canale orizzontale . Perchè s’intenda il canale orizzontale A B, che feorra coll’al- 1}. tezza A C fegato da un piano verticale F D, e fia la fezione dell’ acqua, e del piano il parallelogrammo F D, che imp:difca il corfo; è certo, che l’acqua fra A, e D fpingerà in maniera il piano D F, che datole l’efito, ella feorrerebbe colla med;fima velocità di prima: poiché l’acqua, chi è fotto la fezione nel corfo continuato’, ferve in luogo del piano, mantenendo nella fezione l’acqua nella med.'fima altezza. S’intendano per tanto nel piano D F molti fori, da’quali ef-ca l’acqua, ovvero per maggior chiarezza della dimoflrazione, s’intendano le luci prefe nella perp?ndicolare D G, e fimo D, H, ei altre quante fi vogliano, che- poflano eflere fra D, e G , in maniera che ^ Tom. I. A a tutta