zót SCRITTURE CONCERNENTI IL REGOLAMENTO DELL’ ACQUE DEL BOLOGNESE , E DEL FERRARESE. SCRITTURA PRIMA. Opo ertere intervenuto alle vifite dell’ acque del Boicgne-ie, e del Ferrarefe fatte nel Pontificato di N. S. Alertan-dro Settimo dagli EminentiiTimi Borromei Legato di Romagna, e Imperiali Legato di Ferrara, continuate nelle legazioni degli EminentiiTimi Bandinelli, e Franzoni, a cui faccette nella Legazione di Ferrara T EminentiiTimo Bonvili, fui chiamato da Sua Eminenza in Ferrara per dire il mio parere iòpra una proporzione del Marchefe Bentivogli di riftabilire, ed augumentare la navigazione di Volano. Quell’alveo, che va da Ferrara fino al mare, ri-cevea già una gran parte dell’ acqua del Reno, che dopo aver pallà- io contro Ferrara per lo cavo del Ducafino a Gaibana, fi faceva entrare nell’ alveo antico di Primato, dove rigurgitava per lo fpazio di fei, o fette miglia verfo Ferrara ; ma quello medefimo alveo di Volano era capacitino di tutta T acqua del Reno, ed era bene arginato, di modo che la più grande difficoltà, che fi prefentatte allora, e-ra il timore, che tutta 1’ acqua del Reno entrandovi torbida, non fof-fe per interrirlo. Sopra di che ettendo richiedo dall’ Eminentiffimo Bonvifi di dire il mio parere, feci una fcrittura nel 1666. li io. Maggio in Ferrara, di cui do il ridi etto. " cato fe il Reno introdotto in Volano fotto la Città di Ferrara fé per interrirlo, fi riiponde, che quando l’alveo di Volano forte inteftato fopra i’introduzione d.-l Reno, dimodoché nelle piene non potette rigurgitare , nè dilatarli nella parte fuppriore, ma forte necertita-to a proleguire direttamente il luo corfo , cctterebbe ogni pericolo d’ interrimento; la ragione di quell’ allerzione è f eiperienza cortante, che noi abbiamo, che febbene l’acqua del Reno dopo molti, e molti anni fia corfa torbida nel cavo del Duca, nelle Vaili di Marrara , quello