dec.l’ Acque correnti. 73 Brenta nell’alveo della bocca è molto più veloce, che la Brenta ridotta nella Laguna, nc Seguirà di ficuro, che la groiiezza dell’acqua della Brenta nella Laguna farà tanto maggiore di quello, che è la Brenta nella Brenta, quanto la Brenta nella Brenta è più veloce, che la Brenta nella Laguna. Dalla quale operazkme ne feguirà , prima, che la Laguna ripiena, e ricca di quelV acque farà più navigabile , e praticabile di quello, che fi trova nel prefente. II. Colla corrente di queft’acque i canali s’anderanno fcavando, e fi manterranno fcavati di mano in mano. III. Non fi Scopriranno in tempi d’acque balle tante fecche, e fanghi, come Si feoprono. IV. L’aria fi renderà più falubre , poiché non farà cosi infetta da’ vapori putrefatti, e lòllevati dal Sole, mentre que’ fanghi ftaranno caperti dall’acque. V. Finalmente nella corrente di quefte vantagijiofe acque, che debbono ufeire dalla Laguna nel mare, oltre a quelle del flutto, e rifluito, li Porti fi manterranno fcavati, e fondi. E quefto è quanto per ora potrò rapprefentare intorno a quefto graviflìmo negozio, rimettendomi fenipre a più Sino parere. D:lla fopr ad detta Scrittura diedi parte a Venezia in pieno Collegio , la lefft tutta, e fu Jentità con grandiffima attenzione ; ultimamente la prefentai al Serenijftmo, ne Inficiai alcune copie a diverft Senatori., e mi licenziai, promettendo di applicare con tutto l'animo le mie fatiche con replicati fludj in fervizio pubblico • e Je mi fojjero venute in mente altre er e, prornifi di fpiegnrle fincer amente, e mi licenzili i da Sua Serenità, e da quell' Eccclfo Configlio. Ritornato che fui a Roma, come quello, che giorno, e notte andava continuamente ruminando quello negozio, mi venne in mente un altro concetto mnra-vigliofo , ed imp stanti(fimo, il quale con efficaci ragioni, confermate da accuratijfime operazioni, riduffi coll'ajuto di Dio in netto, ed in chiaro ; e benché la ccfa in primo a/petto mi par effe firavagantiffmo pa-rad^ffo, in ogni modo afficurato del tutto, ne fcrijji all'IlluflriJJimo, ed EccellcntiJJimo Signor Giovanni BaJ adorna, il quale dopo aver confide- rata