— 61 — piato il caro viso, fu avvolta d’onore e d’amore come una Veronica dal sudario non effigiato. Quale è il suo nome ? Se dianzi ho scritto il nome d’una misericordiosa, d'una consolatrice d’infermi d’una dominatrice di sole, d’una creatura umile che donava il sole come aveva donato il pane tolto alla sua povertà nascosta, l’ho scritto per ispirazione di mia madre, 1* ho scritto per volontà di mia madre che mi vigila di laggiù, dalla mia terra natale, dalla terra natale di quel beneficato. Ho espresso cosi la gratitudine della mia gente, che s’affatica tra l’Adriatico c l’Ap-pennino. Ma il nome di tutte le donne fiumane è Ardenza ; ma il nome di tutte le donne fiumane è Pazienza. Non mai il « pazientissimo ardore » dei Santi Padri fu testimoniato con una vigoria cosi maschia. Non mai nella storia delle grandi lotte civiche, le ispiratrici c le sostenitrici rivelarono uno spirito cosi potente. Le donne di Aquileia facevano delle loro trecce corde per gli archi, nella resistenza estrema. Le donne di Messina portavano in grembo la calce il mattone la pietra, portavano a spalla le tavole le fascine i barili, per riparare la breccia. Le donne di Fiume tendono senza fine Parco dello sforzo, a furia d'anima. La muraglia dell’ italianità la sostengono e rincalzano a furia d'anima. L’arco dice : « O spezzar o giungere ». La muraglia dice : • Nè per tremuoto nè per sostegno manco ». E