C or DÌI. j. *>'p ». di ì't /lo . rii. 13. trof. T. ». Ji 2?4 Misura dell’ Acque correnti proporzione d’ E B ad Y è la medefima di quella della velocità B alla velocità C: ficchè la velocità G ad H avrà maggior propor* zione , che la velocità B alla velocità C ; il che ec. Corollario. Si fa nianifefto da quefte cofe, che nelle fezioni molto remote dal principio del canale può accadere, che la differenza d-rllc* velocità fia fenfibilmente eguale, particolarmente in quelle di poca altezza, avvi-cinandofi fempre più la proporzione all’ egualità. SCOLIO. E perchè qiiafi fempre nelle fezioni de’ fiumi la diftanza della fu. perfide dell’ acqua dal principio del canale infeufibil mente differifee dalla diftanza del fondo dal medefimo principio, fi potrà fificamente pi-gliare la velocità del fondo eguale alla velocità dilla fuperficie, ritar-dandofi particolarmente l’acqua n:l fondo della fezione per cagion d.l contatto del medefimo fondo ; d’onde ne fegue , che ne’ fiumi particolarmente di poca altezza 1’ acqua alle volte fia più veloce nella fuperficie , che nel fondo. PROPOSIZIONE V. Afiegnare una parabola, nella quale fi poflà pigliare la mifura delle velocità nella perpendicolare di qualche fezione. Sia il canale inclinato A B G , il principio del quale fia A , la fezione B, e la fua altezza B C, bifogna aflegnare una parabola, nella quale fi polla pigliare la milura di tutte le velocità efiftenti nella linea B C. Dal punto A fi tiri l’orizzontale A F, e fi prolunghi B C, finché non convenga con A F, in F, ed’ intorno all’ afte B F fi deferì-va la femiparabuU F H G: dico, che quefta farà la ricercata parabola . Si tirino perpendicolari le B D, C E ad A F, e le femiordi-nate B G, C H ec.; e perche la velocità ii B alla velocità in C è in fuddup'icata proporzione di B D a C E, ed è B D a C E, per la fimilitudinc de’ triangoli, come F B ad F C, farà la velocità in B alia