II6 D t S C O R 5 o fupera la refiftenza, effendi.chè l’effetto di un tal vigore fi vada diminuendo di mano in mano femprc più , perch’ e’ non s’ef reità, come prima, fopra'l tenero, ed amovibile del fondo, ma fopra’l duro del fallo fteffò, refoii immutabile, e fopra’l cedente di quella ftipa, che gli toglie la forza ; onde celiato il più dilcendere di que’ primi fuoli di faffo, e di ftipa, gli altri, che vi s’aggiungono, vi fi ferman fopra, e di lor natura s’ acce modan nell’ cfterno con quella pendenza , o fcarpa , che ii vede prender da qualunque ammaffamento di corpi ; la quale fcarpa , torno a dire, e com’ io fpiegherò con altro in una certa Teorica, è quella, che data a’corpi molto più gravi di quelli, che’l fiume fteflo vi porta, quanto maggiore fi è, tanto più combatte, refifte, e fupera la predetta energia della corrente, e fe l’allontana , e la fpigne contro l’oftacolo della fcarpa del greto oppofto, la quale per trovarfi applicata ad un altro ammaffamento di corpi componenti elio greto, tanto men gravi de’componenti il riparo, fi altera, e fi feompone, e per tal guifa il medefimo greto va corroden* dofi nell’ acquiftare quel piombo , che per opera di tal faflaja ha già perduto la ripa. So, che quefti ripari con faffo fciolto, o con cantoni fatti dalla natura, e dall’arte, fenza murarli, non mancano delle loro eccezioni, nè di chi li difapprovi : ma quefti però fon quelli , che non han veduto, nè provato gli effetti loro. Dicono, che le correnti feompon-gono tutti que’pezzi, e que’ maffì, e che li fol levano , e li trafpor-tan più innanzi. A queV, che non vogliono, o che non poffono pren-derfi briga di riconofcer dove e’ fono ftati pofti, fi dice, che può ben eifere, che in alcuni luoghi, o da alcune piene e’vengano fmoflì da quel fito, dove a principio del getto s’accomodarono ; ma che la mutazione qua fi fempre fegue con moto difeenfivo, di rado con progref-fivo, e mai per diffanza notabile, effendo ciò del tutto impoffìbile. La cagione di tal irnpoffìbiiità, allorché è faputa, ed intefa, fuol appagar la mente di chiccheflìa, benché addotta fedici anni fa in un mio diftefo trattante di fimil forta ripari, non doveffe appagar la fantafia di chi lo foppreiie . Qiieffa è, che, ficcome in quel fito, dove fi pon quel cantone , o quel fallò di cava, non fi trova pur uno fra que’ milioni ì