sSS Misura dell’ Acque correnti eguali, furono dipoi fatti in un lato del vaio altrettanti fori circolari eguali fra loro: a tutti quefii furono meife le fue cannelle di legno egualirtìme, la cavità interiore delle quali, dappertutto della medefima groffezza, e diligentirtìmamente fpianata, e pulita, era più larga di un’ oncia nel fuo diametro, e alla loro parte erteriore fu adattato delle lame di metallo con un foro circolare nel mezzo, eguale ad un quarto d'oncia, col fuo centro per l’appunto corrifpondente all'arte della cannella, che figliavano efattamente il refto del foro, che rimaneva. Dipoi ripieno il vafo d’acqua, e preparato un pendolo lungo once 28., e un quinto, fu ortervata la quantità dell’acque, che cfcirono nello fpa-zio di quindici vibrazioni. Primieramente dalla cannella inferiore, chiù* fe le altre, nel fuddetto tempo l’acqua cavata fu once 123., mantenendo nel vafo la fuperficie dell’acqua nella medefima altezza: e ferrata la cannella inferiore, e aperta la più alta di tutte, acciocché l’altezza dell’acqua feemarte tre once, reftando di gettare la detta più alta, fu aperta di nuovo l’inferiore, e l’acqua cavata in altre quindici vibrazioni fu once 118., e fi feguitò così fucceffìvamente nell’altre, finché non fi arrivò all’altezza d’once 24. E per eflère allora affai difficile mantenere l’acqua nella medefima altezza durante il tempo, che la cannella gettava, fu ferrata l’inferiore cannella; e di nuovo ripieno il vafo d’acqua, fu riaperta quella, che era fommerfa once 24. fotto la fuperficie dell’ acqua, e nel dato tempo fi offervò effere efeite once 93. d’acqua, e fi feguitò fucceffìvamente l’efperienza fecondo il metodo di fopra, fino che fi arrivò a tre once d’altezza. E perchè la luce di quert’ultima cannella , benché pochirtimo, e quafi infenfibilmente era maggiore del fu-periore; del che primieramente ci avvedevamo dalla quantità dell’acqua, che efeiva, dipoi con efperienza fottilirtima dalla rettificazione, o rifeon-tro del diametro; perciò dalla mutazione della luce doppia offervazione fondamentale fi ebbe a fare, la prima in altezza d’once 48., e la feconda in altezza d’once 24. Tutte le offervazioni fono nella frguente Tavola infieme colle quantità dell’ acque corrifpondenti alla fudduplicata proporzione dell’altezza dell’acqua fopra i centri delle luci, cavate da due fondamentali offervazioni, acciocché apparifea quanto poca fu la differenza fra la ritrovata proporzione coll’efperienza, e la proporta proporzione lùddjplicata. A-