216 Discorso mente pel foflò, ed avrebbe deporto in quel feno fior di terra, non rena, e ghiaja, ed a queft’ora i beni de’ particolari, e la (palla fi farcb-bono interamente ricuperati fenza fconcerto della parte oppofta, il quale per natura di rifìertìone è necertàrio, che avvenga. A tener l'ordine, che fopra ho detto, di levare tutte le fvolte di Arno col farfi prima dalle fuperiori, non vi è alcun fenfato, quantunque non perito, il quale non vi concorra, come (limato da tutti l’ordine più naturale. Se poi forte portibile l’aver da Firenze a Signa, dentro a tutti i piaggioni, o greti da tagliarfi con forti, già preparate, come fopra, le fponde a feconda, e fulle ripe delle fpalle da ricuperarfi, e già cavati, e non aperti i forti, e già fatta per tutto foprabbondante munizione di cantoni di fmalto, e di farti, da poter poi in una (bla Eftate col danaro pronto, cioè con quanti operanti mai vi occorrertero, ferrar l’entrate, e 1’ufeite dell’acqua d’Arno, che nello flato più bailo corre ferpeggiante per le lunate; io non efcluderei querta maniera di operare per tutte le lunate in un tempo, ovvero (per meno imbarazzo, ed impegno) in più d’una infieme, purch’elle foflero delle fuperiori, e fra loro continuate: quantunque il rifolvere fopra di ciò ricerchi l’aver prima confiderato, e provveduto a più altre cofe. Nel propofito di querte corrofioni, o lunate da Firenze a Signa, che hanno tutte l’origine dalla più alta, non penfo efTervi alcuno, che ponga in dubbio la formazione della prima dipendere principalmente dal primo intoppo, in cui s’incontra la corrente, di quella materia grorta, che per qualche accidente, per diminuzione di fua forza, ella depone più da una parte, che dall’altra dell’alveo, creandone quel rialto, che greto, o piaggione, o renajo fi dimanda, il quale poi colla fua naturale (carpa carica la med.-fima corrente ad ofF.fa dell’opporta riva: ma oltre a ciò io fui Tempre di parere, che del continuare con ferpeg«iamento le feguenti rofe d’Arno, ficcome d’ogni altro torrente, o fiume, che vada tortuofamente vagando per un piano, gran colpa vi abbia ancora la pendenza totale del fondo dalla prima all’ ultima rofa, quando erta pendenza fia eccedente, o maggiore del bifogno ; come forfè, in qnerta diftanza da qui a Signa, le cadute de’ mulini, e gli fpertì ratti, che vi fi veggono, la dimortrano foverchia, cd anche affai inegualmente dirtri- buita.