COPIA DI LETTERA AL SIG. GALILEO GALILEI PRIMO FILOSOFO DEL SERENISSIMO GRAN-DUCA DI TOSCANA. Moli Illujlre , ed Ecccllenttjftmo Signore .■ Er foddisfare a quanto promifi a V, S. moltTHurtrc con le pallate mie di rapprefentarle certa mia confiderazione fatta fopra il lago Trafimeno, le dicor che a’ giorni partati ritrovandomi in Perugia, dove fi celebrava il nortro Capito- lo Generale, avendo intefo, che il lago Trafimeno per la gran ficcità di molti mefi era abballato aliai, mi venne curiofità di andare a riconofcere occultamente quella novità e per mia particolare fod-disfazione, ed anco per poter riferire a’ Padroni il tutto con la certezza della vifione del luogo. È così giunto all’ emiliano del lago* ritrovai , che il livello della fuperficie del lago era sballato cinque palmi Romani in circa dalla folita fua altezza , in modo che rertava più baffo della foglia dell’ imboccatura dell’ emiliano quanto è lunga la fe- guente linea -•-—- , e però non ufeiva dal lago punto di acqua con grandirtìmo incomodo di tutti i Paefi, e Cartelli circonvicini, per rifpetto che l’acqua folita ufeire dal lago fa macinare 22. macine di mulini, le quali non macinando, necertìtavano tutti gli abitatori di quei contorni a camminare lontano una giornata, e più per macinare al Tevere. Ritornato che fui in Perugia, feguì una pioggia non molto grolla, ma continuata aliai, cd uniforme, la quale durò per lo fpazio di otto ore incirca, e mi venne in penficrodi voler efaminare ,.ftan-do in Perugia, quanto con quella pioggia poteva ellere crefciuto, e rialzato il lago, fupponendo ( come aveva aliai del probabile ) che la pioggia forte univerfale fopra il lago, ed uniforma a quella, che cadeva in Perugia; e così prefo un vaiò.di vetro di forma cilindrica, alto un Tom. I. C palmo