— 42 — bertoni elettivi ; osate di cancellare qui ogni se* gno di servitù inorale e sociale, voi che credete di avere assolto il vostro compito tagliando una delle due teste all’aquila bicipite e lasciando intatta quella sua carcassa tra di tacchino croato e di corbaccio ungarico ; Uberate, dopo tanta pazienza, il vostro giovine vigore, inventate la vostra virtù, afferrate il vostro destino, gettate al rigattiere il sigillo di Maria Teresa e figurate il vostro con la vostra impronta. Di subito, non sarete più una mummia di «corpo separato»; sarete una nazione vivente, una grande nazione vivente, una grande forza umana operante e militante ». Le tavole del Cam aro sono state veramente un atto di vita. Nè importa se poco dopo la proclamazione della nuova legge la fiamma della Città eroica che l’aveva espressa dal suo italianissimo seno, parve spegnersi nella violenza c nel sangue. Ricorderò io gli episodi delle tragiche giornate del Natale 1920 ? L’n brivido mi scuote al pensarvi. Quel brivido che non ho mai provato nella putredine micidiale di Zagòra. nei ripetuti assalti della Rainsizza. nelle tempeste di neve e di fuoco del Pasuhio, mi assalì in quelle giornate di disperazione. nelle quali la morte si presentava come il minor male, di fronte al disgusto. all'orrore dell'attacco fratricida, spietato, inesorabile, di fronte allo sj*cttacolo miserevole dei fratelli traviati, aizzati con ogni astuzia, con ogni calunnia.