32 Della Misura le cataraffe, ed impedito il corfo all’ acque del canale, il lago veniva ad inondare le terre delle riviere del lago con grave loro pregiudizio; e così continuando le liti, feguivano doglianze , e male foddisfazioni. Ed ef-fendo io ricercato del mio fenfo in quella materia, lìimai ben fatto ( giacché il punto della controversa era intorno all’ abbaiamento, ed alzamento del lago ) che fi mifuraiTe elettamente il detto abbaiamento, quando le cataraffe Hanno aperte, e l’alzamento, quando Hanno ferrate; e quello diifi, che fi farebbe fatto faciliiimamente in tempo che non fopravveniiTero acque itraordinarie al lago nè di pioggie, nè di altro, e che il lago non veniie conturbato da venti, che caricaiTero le acque del lago da banda neifuna, con piantare vicino ad un’ifoletta, che fi ritrova verfo mezzo il lago, un forte, e groifo palo, nel quale fodero fatti i fegni degli alzamenti, ed abbaiamenti della fuperficie del lago nello fpazio di due, o tre giorni. Io allora non mi volli impegnare, nè dire rifolutamente il mio fenfo, potendomi eiere da varj accidenti conturbato ; ma dilli bene ( ftante quello, che ho dimoilrato, e particolarmente quello > che ho avvertito di fopra intorno al lago di Perugia ) che inclinava grandemente a penlàre, che quelli alzamenti, ed abbaiamenti farebbero riufciti impercettibili, e di niuna confiderazione; c però, che, quando l’efperienza aveie avuto il rifcontro della ragione, non mi pareva, che tomaie il conto di continuare nelle difpute, ed alterazioni, le quali poi riufciiero, come li fuol dire, de lana caprina. Finalmente importando molto la cognizione di quanto può operare una pioggia continua per molti giorni nel rialzare quelli laghi, voglio aggiungere qui la copia d’ una lettera fcritta da me a’ giorni paiati al Sig. Galileo Galilei primo Filofofo del Sereniis. Gran Duca di Tofca-na, nella quale fpiego un certo mio penfiero in quello propofito ; e forfè da quella lleia lettera verrà maggiormente confermato quanto ho detto di fopra, COPIA