di Domenico GuGLitLMiNr. 271 che fono in tutte le parti dell’acqua porte nella medcfima perpendicolare , ovvero nella medefima fezione. Come nella figura fuperiore il com-plefiò delle velocità della perpendicolare A B è la figura ABCHK. IX. Le fezioni egualmente veloci fono quelie , nelle quali le velocità medie fono eguali; cioè per le quali l’acqua lcorre con la media velocità eguale . X. Le fezioni inegualmente veloci fono quelle, nelle quali le velocità medie fono difeguali. E più veloce fi dice quella, che ha la media velocità maggiore dell’altra, e così al contrario. XI Qitantità cfacqua intendiamo tutta la mole dell’acqua, che in un dato tempo feorre per una data fezione. XII. Quello, che abbiamo detto intorno all’egualità, ed inegualità delle fezioni, è da applicarfi ancora alle perpendicolari. Siccome quel che fi è detto delle velocità nelle perpendicolari, è da applicarfi proporzionalmente alle fezioni. Il che è da dirfi ancora intorno alle velocità martìme, medie , ec., che fi debbono applicare alle fezioni. | t i -i . ; : , ! ■ ■ ' Assiomi. I. Nella medefima fezione artificiale qualfivoglia perpendicolare ha la medefima, o eguale velocità martìma, media, minima ec. rimorti gl’ impedimenti di contatto, di fregamento, e qualfivoglia altro eftrinfeco impedimento. II. Le velocità diverfe fi debbono fra di loro comparare rifpetto agli fpazj, li quali poifono /correre nel medefimo, o egual tempo con moto equabile. Dimande. I. Data qualfivoglia quantità, poterla intendere figurata, o ridotta in qualfivoglia figura del medefimo genere, v. gr. una figura piana , in un triangolo, in un rettangolo,ec., una folida, in un prilma, o in una piramide ec. della medefima dimenfione. II. Date quali fi vogliano quantità, poterle affegnare per via di rette linee, che abbiano fra di loro la medefima proporzione, che le dette quantità. PRO-