di Domfnico Guglielmini. » 337 mentre ftia fifia la fuperficie dell’acqua, fe non quanto alcuna volta la Superficie dell’acqua qualche pocolino per l’impeto del cadente va in già , e in fu ; ma ertere Solamente confiderabile l’altezza della Superficie dell’acqua lopra i centri delle velocità delle luci. Corollario VII. Tutto quel che fin ora fi è dimofixato , Supporto la cadente perpendicolare , fi dimortrerà nel medefimo modo Supportala inclinata . Corollario Vili. Adunque Supporte le fterte coSe , e la ftefi’a figura della Seguente Proporzione, perchè per la ftrettezza della Sezione D H l’acqua non può Scorrere colla primiera velocità, e l’acqua ritenuta fi livella alla Superficie, che fta Serma A X, 1’ altezza B D imprimerà la velocità in 2. ( Suppongafi 2. centro della velocità ) minore di quel che Sorte dianzi per la diSceSa A D , e in conseguenza la velocità 2. Satta dall’ altezza 2. 3. non Saià ritardata dal contatto, e Suffregamento del fondo da A fino in D . Corollario IX. Che fe l’orizzontale A X pareggerà precifamente il principio dell’ alveo, farà l’altezza D H della Sezione quella, che avrebbe l’acqua, fc non forte ritardata la fua velocità ( che è il converfo del quarto Corollario ); ma fe l’orizzontale A X fia fotto l’orizzontale per lo principio dell’alveo, farà l’altezza dell’acqua maggior di quella, che richiederebbe l’intera velocità; e al contrario, le farà AX fopra all’orizzontale per lo principio dell’alveo. PROPOSIZIONE VII. Se la velocità dell’acqua corrente per un canale inclinato farà ritardata , facendo nella fezione una data altezza, e per di fopra fi chiuda la fezione, di maniera che l’acqua crefca ad un’altezza filTa, le diverfe velocità d ii’acqua talmente fra loro fi proporzioneranno, che converranno in una parabola, il vertice della quaie è il punto comune alla Tom. I. E e per. Fig. 3J. . ■■‘ì