74 Della Misura rata buie la mia Scrittura, la portò in Collegio, e dopo che quei Signori vi ebbero fatta per molti mi fi matura confederazione, finalmente diliberarono di fofpendsre /’ efecuzione della diverfione, che già avevano deliberata di fare del fiume Sile, e d'altri quattro fiumi, che ca~ fcano ancora nella Laguna ; cofa da me biafimata in quefla feconda Scrittura f come perniciofljjima, e dannofa. La Scrittura fu la feguente. SECONDA PARTE AGGIUNTA ALLA CONSIDERAZIONE INTORNO ALLA LAGUNA DI VENEZIA. SE il difcorrcr bene intorno alla verità delle cofe, Sereniffimo Principe, fotte come il portar pefi, dove vediamo, che cento cavalli portano maggior pefo che un cavallo folo, parrebbe, che fi potette far più fìima dell’opinione di mjlti uomini, che d’un folo; ma perchè il dif-correre è più toflo fimile al correre, che al portar peli, dove fi vede, che corre più un Barbero folo, che cento Frigioni ; però io ho fempre (limato più una conclufione maneggiata bene, c ben confiderata da un intelletto ancorché folo, che le opinioni volgari, e comuni, maflìma-mente quando fiano in materie recondite, e difficili; anzi le opinioni in limili cofe mette in modello, e fabbricate da ignorantiffimo, e ftoli-diffimo volgo, mi fono fiate fempre fofpette di falfità, poiché gran maraviglia farebbe, che in materie difficili il giudizio comune affrontatte il buono, il bello, ed il vero. Di qui ho tenuta, e tengo in grandittìma venerazione la fomma del Governo della Serenittima, ed eterna Repubblica di Venezia, la quale ancorché, per natura Repubblica, debba ef-fer governata dal numero di più, in ogni modo nelle materie difficili fempre viene indirizzata dal giudizio pefato di pochi, e non giudicata alla cieca dalla moltitudine della plebe. E’ ben vero, che quello, che mette in campo propofizioni lontane dalla capacità comune, corre gran rifico di efl'er bene fpefio fenz’ altro proceffo, e cognizione di caufa condannato ; ma non per quefto negl’ importantiffimi negozj fi deve abbandonare la verità; ma fibbene fi dovrebbe fpiegare a fuo luogo, e tempo con ogni chiarezza pottibile, acciò bene intefa, e confiderata, venga poi in benefizio comune abbracciata. Quello