Idrostatiche. 433 l’acqua in T fcorrerà colla velocità, colla quale difeenderebbe da I Y , effendo X Z, e D V eguali! adunque l’acqua in T fi muoverà colla velocità della difeefa D V, cioè con la velocità, colla quale efeirebbe da un vafo, che avelie l’altezza D V. Ma per quello, che fi è dimo-ftrato, l’acqua corre nel fifone CBS colla fteffà velocità, che da T: adunque l’acqua efeirà dall’orifizio S colla fteffa velocità, che efeirebbe da un vafo, la di cui altezza folle D V; il che fi doveva dimoftrare. Da quelle cofe, che fi fono dimoftratc, ne fegue in primo luogo, che le velocità ne’ fifoni uniformi fono tra di loro in fuddupla ragione delle differenze, che hanno le braccia de’ fifoni; la qual proporzione of-fervano anche le quantità dell’acqua, purché i diametri de’ fifoni fiano tra loro uguali, e le fezioni limili. Se poi le fezioni faranno fimili, e li diametri difuguali, allora le quantità dell’acqua avranno la ragione compofta di quella, che è doppia de’ diametri, e fuddupla delle differenze tra le braccia de’ fifoni ; e più generalmente avranno la ragione compofta della ragione delie fezioni, e della ragione fuddupla delle dette differenze. Tutte le quali cofe fono già chiaramente propofte nella dottrina generale della velocità dell’acque, che io nel pruno Libro dell* Acque correnti dopo il Cartelli ho dimoflrato. Ma di più ho anche con efperienze riprovato le quantità dell’acqua; imperciocché da un fifone, la differenza delle braccia del quale era di 714. parti, efeirono 24. once d’acqua in tempo di 20. vibrazioni di un pendolo, e dallo fteffo, effendo la differenza delle braccia di parti 542., efeirono fole once 20. L d’acqua, la quale proporzione conviene affai efattamente alla fuddupla delle differenze. Ne (eguita in fecondo luogo, che fé vogliamo inveftigare la deter. minata quantità dell’acqua, che in un certo tempo efee dal fifone, benché quefto fi dibba fperare più efattamente, e più facilmente dall’ efpe-rienza, ad ogni modo fi potrà avere facilmente per via della noftra tavola efpo'la nel fedo Libro al fine del predetto Trattato. Imperciocché trovata la differenza delle braccia fotto il nome dell’ altezza ricercata dell’acqua, corrilponderà a quefta nella tavola lo fpazio dovuto alla velocità, il quale moltiplicato colla fuperficie della fezione, ci darà la folidità deil’acqua, che in un minuto di tempo palla, e ce la darà in Tom. I. R r m' a»