jox Misura dell’ Acque coerenti tavola, per quanto s’è potuto ritrovare per via d’efperienze, della-qtfa» le però non ci fidiamo tanto, che non iftimiamo poterli ridurre a maggiore, e più fottile Iminuzzamento. SCOLIO. E’ meglio, per determinare la quantità dell’ acqua, che pafla per la dat3 luce in un dato tempo, fervirfi di pefi, in cambio di mifure lineari , poiché pefandofi 1’ acqua feorfa nel tempo d’un fol minuto fino ad un grano, potremo precifamente determinare la fua quantità; poi preparato un vaio, che abbia la fua interna cavità cubica, ed il lato cT una iòl oncia lineare, fi empia il medefimo vafo d'acqua, dipoi con fomma diligenza alla bilancia fi efamini il fuo pefo, che farà il pefo d’una fola oncia cubica ; fe poi fi divida tutto il pefo per lo ritrovato pefo d’ un’ oncia cubica d’acqua, il quoziente farà il numero dell’once cubiche, alle quali è eguale tutti l’acqua; laonde quella s’intenderà ridotta in un prifma retto, che abbia per bafe una foia oncia quadrata con l’altezza di tante once lineari, quante faranno l’once cubiche nel predetto quoziente, del qual prifma ie ce ne ferviremo in luogo del cubo Q. S, fi avrà l’altezza K Y , fecondo me , efattilfima . Si debbe avvertire, che quantunque le luci circolari a prima villa pajano piìr atte per cagione della minor circonferenza, ed in confeguen-za del minor contatto, con tutto ciò per potere più facilmente determinare la diftanza del luogo della media velocità dalla fuperficie dell’acqua , è meglio fervidi di luci quadrate, ovvero rettangoli fatti in lama di bronzo ben lifeiata, e tirata più fattamente, che fia potàbile, e che abbia i lati fuperiori, e inferiori orizzontali ; le quali luci quanto faranno più larghe, tanto daranno più giuda l’operazione a caufa del minor toccamente ; purché però fi pofTa a un tratto aprire, e ferrare al principio, e al fine del dato tempo. Si ritroverà ancora la media velocità della luce con l’iileflo metodo , che fi è ritrovata nelle fezioni nell’ ottava Propofizione, col fup-porre la linea O M, altezza dell’ acqua fopra al margine inferiore della luce, efi’cre afie della parabola, e l’altezza delia luce M P effere l’altezza della fezione. Co-