dell’ Acque correnti. «5 Che le rotte non verrebbono, o che fe ne venittero, farebbono fole dell’acqua del Reno, che in poche ore li piglierebbono ( pigliare le rotte chiamano qua il turarle, e racconciar l’argine, ) e farebbe dubbio , fe apportaflero più incomodo, che utile ; imperocché le fue torbide potrebbono in molti luoghi recare, riempiendo, opportuna bonificazione . Or tralafciando il difeorrere dilla fodezza delle ragioni degli u-ni, e degli altri, io apporterò quelle , che muovono me a fofpendere d’ aderire a quefto partito . La prima fi è, che quantunque io non ardifea di fot tofe ri vermi alle opinioni di coloro, che ricercano once 16. per miglio di caduta al Reno, perchè non deponga la fua materia, pure non farei io 1’Autore di farne la prova con tanto pericolo; imperocché avendo per acquiftar-ne qualche notizia fatto livellare i fiumi Lamone, Senio, e Santerno da Bernardino Aleotti, fi è trovato, che hanno più di caduta aTài di quel che richieggono i Periti, ficcome egli ha dalla botta de’ Ghislieri alla Chiefola di Vigarano, che in fpazio di quattro miglia cade il fuo fondo cinque piedi, ed once cinque. Onde ftuno maggior prudenza il reggermi con tale efempio, che l’andar contro ad una comune opinione, maflìme che gli effetti cagionati daH’ifteifo Reno mi vi confermano; conciofiìacofai. hè quando egli fu abbandonato dal Po , dopo non molti anni, o perchè aveffe interrito il fuo alveo, o perchè gl’increfceife il troppo lungo cammino, anch’egli naturalmente fi voltò,e prefe la ftra-da dell’iftefiò Po verfo la Stellata. Anzi in quegli iftettì anni, che egli vi andò folo , cominciò ( per quanto dicono ) a far delle rotte; fegno evidente, che pofando materia s’alza; il che fi confà col detto d’alcuni interrogati nella vifita del Notajo, i quali fentirebbono grand’utile d’aver acqua corrente, e qua'che forte di navigazione, e nulladimeno affermano aver lui, mancando d’acqua perenne, fatti troppo alti interrimenti, ficchè rimettendolo dond’egli volontiriamente partì, dubiterei, che dopo breve tempo, fe non fubito, partiife di nuovo. La feconda ragione piglio io dall’ottervazione di quel che faceva il Panaro, quando con tanto applaufo de’Ferrarefi fu metto dal Sig. Cardinal Serra in detto alveo di Volana ; imperciocché non ottante che egli avef- I