Idrostatiche 445 adunque , fe vi fembrerò più del dovere impegnato a feiorre quelle obbiezioni, le quali il Sig. Dionigi Papini Matematico di Marburgo , egualmente fotiile, che ing/gnofo, ha pubblicatola prima volta contro al mio Libro filila mifura dell’acque correnti, pofeia contro aila feconda mia lettera Idroftatica a voi diretta . Imperciocché io fo tanto conto del fuo candore, e della fua retta intenzione, che quando mi riufeiffe una volta di fgombrare quelle ofeurità, che pajono avvolgerfi alla verità d’alcune mie Propofizioni, io mi lufmgo, eh’ egli m’ ajuterà a promuovere 1’ I-drometria giudicata tanto utile da tutto il Mondo; giacché io non potrò giammai indurmi a credere , che un uomo sì dotto poiTa lafciarfi reggere da pregiudizj , e preferire l’affetto delle fue opinioni alla verità. Il che fe mai avveniiie, come lo bramo, cofa non fi potrà mai afpet-tare da un uomo cotanto pratico in quelli ftudj, che ha tutto l’agio di fare fperienze, e tutto il talento, il tempo, e l’impegno del ben pub-blico: in una parola da un uomo, a cui nulla manca di ciò, che può fervire a perfezionare P Idrometria? Ma per non differirvi più a lungo la lezione di quella materia , c per avanzarmi fempre più verfo ciò, che riguarda la nuova controver-fia tra il Sig. Papino, e me, egli è di meftieri avvertirvi dello flato della prefente quiftione. Voi ottimamente fapete, che il dottiflìmo Av-verfario non fi trovò contento della mia feconda Propofizione del fecondo Libro della mifura dell’ acque correnti : voi fiete ancora informato d’averne io fatta l’apologia nella mia prima Lettera Idroftatica impreifa l’anno 1691., c diretta al chiariflìmo Matematico Leibnizio: ad eiTa Lettera ne aggiunfi una feconda fcritta a voi, nella quale pubblicai, e dimoftrai alcune Propofizioni fubalterne nate all’occafione della prima controverfia intorno alla velocità de’ fluidi ne’ fifoni ritorti . Ma non ef. fendo contento il Sig. Papino di conformare la prima fua obbiezione, anzi volendo aggiugneme un’altra nuova in una fua Lettera aU’Ugenio, non lafcia d’elformi liberale di nuovi avvertimenti , e farmi grazia di nuove rifleflìoni intorno le mie dimoftrazioni circa le velocità |le’ fluidi ne’ fifoni . Imperciocché non fi trovò foddisfatto del mio modo di di-moftrare : trovò varj difetti nella mia argomentazione , e negò affatto di convenir meco nelle mie Propofizioni. Ma fe ciò con verità, e eoa