di Domenico Guglielmini. 275 fopra bafi eguali ; ma i prifmi coftituiti (òpra b>fi eguali fono fra loro come l’altezze : adunque come il prifma C F al prifma K. O, così T altezza A E all’ altezza IP; ma il prifma C F c l’acqua, che paf-fa per la fezione A D, e il prifma K O è 1’ acqua , che corre per la fezione I M, e l’altezza A E è la velocità media della fezione A D, e l’altezza I P la velocità media della fezione I M; adunque come la quantità dell’acqua per A D alla quantità dell’acqua per I M, così la velocità media della fezione A D alla velocità media della fezione I M ; il che ec. Corollario I. Dal metodo, col quale abbiamo provato le fuperiori propofizio-ni, chiaramente apparifee, che fe le quantità dell’ acqua fiano eguali , e le fezioni, per le quali fono fcaricate, egualmente veloci, faranno ancora le medefime fezioni eguali. Corollario II. E fe le quantità dell’acqua fiano eguali, ed eguali le fezioni, faranno ancora egualmente veloci. PROPOSIZIONE VI. Le quantità dell’acqua, che partano nel medefimo tempo per le fezioni del medefimo, o di fiumi diverfi, hanno fra loro proporzione comporta delle proporzioni della fezione alla fezione, e della velocità media della prima fezione alla velocità media della feconda. Siano le fezioni AD, I M: dico, che la quantità dell’acqua, T. £ che parta per A D, alla quantità dell’acqua, che parta in tempo e- »!• guale per I M, avrà la proporzione comporta della proporzione della fezione A D alla fezione 1 M , e della velocità media della fezione A D alla velocità media della fezione I M . Imperocché s’ intendano le quantità dell’acqua ridotte ne’ prifmi •r,rx.ta retti C F, K. O : farà dunque A E la velocità media della fezione A q ^ ’ D , e I P velocità media della fezione I M. Avendo dunque tutti i prifmi proporzione comporta delle baG, e dell’altezze loro, farà la pro- V 1 por-