— 180 — « Continuerò a curare ed a migliorare il rancio, il corredo, gli accantonamenti. Istituirò le cooperative militari. Prowederò che ogni reparto abbia la sua « Casa del Soldato » e possa addobbarla e ornarla con grazia. « Aprirò nuovi campi di giuoco e nuove palestre. « Allestirò allegri spettacoli per i miei semplici compagni ; e disciplinerò i cori, le fanfare, le bande. « Sarò sempre piò liberale di soccorsi alle famiglie dei più poveri. « Darò infine il meglio di me a voi che tutto mi date senza misura e senza calcolo » Non era se non il primo disegno di un riordinamento coraggioso, ispirato e consigliato dalla nostra lunga esperienza. Or eccone i capitoli concisi e netti. Sono rischiarati dalla « fiamma intelligente ». Convertono in regole efficaci gli istinti le abitudini le consuetudini le pratiche i bisogni le aspirazioni dell’ Esercito liberatore che nella lunga attesa s’ è trasformato, trasformando a sua ima-gine la città. Anche questa è una disciplina, ma è una disciplina di uomini liberi che non obbediscono al Capo se non perchè egli è il portatore della idea eterna in cui essi riconoscono la sola ragione di vivere, per sè e per la stirpe.