Il Parlamento e il matrimonio spagnuolo di Maria. 183 bito sollevarsi violenta opposizione. L’alta nobiltà era contraria perchè non desiderava un principe potente, il partito protestante perchè temeva un reggente cattolico.1 Il volgo venne aizzato con fargli balenare che T indipendenza dell’ Inghilterra fosse in pericolo per l’unione colla Spagna superiore di forze. Naturalmente la gelosia della Francia doveva essere attizzata all’ estremo dalla prospettiva d’un’unione degli Habsburg con l’Inghilterra: l’inviato francese in Londra, Noailles, s’unì al partito protestante ed a tutti i malcontenti, eccitando con tutti i mezzi contro la regina.2 Dei confidenti di questa, il Gardiner sconsigliava nel modo più reciso il matrimonio ed aveva dalla sua la maggioranza del Consiglio regio, anche se una minoranza, con alla testa Norfolk, Arundel, Paget, approvava il piano della regina. 1 La Camera bassa deliberò un indirizzo, in cui la regina veniva pregata di maritarsi, scegliendosi però lo sposo fra la nobiltà del paese. Ma questa opposizione, nella quale Maria non vide che un intrigo di Gardiner, irritò la regina. La sera di quello stesso 30 ottobre, in cui il Parlamento aveva ammesso queU’indirizzo, essa chiamò presso di sè Renard. Maria lo condusse nella sua cappella, si prostrò dinanzi al Santissimo Sacramento ed invocato lo Spirito Santo fece la premessa di non pigliare altro sposo fuorché Filippo.4 Quando poi le si presentò la Camera bassa ai 17 di novembre e lesse il suo indirizzo, Maria prese personalmente la parola per rispondere e disse che fino ad allora i sovrani d’Inghilterra erano stati liberi di disporre indipendentemente circa il loro matrimonio e ch’ella non intendeva rinunziare a sìmile diritto: nella scelta del marito avrebbe dinanzi agli occhi tanto la sua propria felicità quanto il benessere del paese.5 Davanti a tale risolutezza dovette poco a poco ridursi al silenzio l’opposizione. Ai 2 di gennaio del 1554 gli inviati imperiali, i conti d’Egmont e Laing, approdarono con altri due nel Kent a chiedere in piena forma la mano della regina per Filippo. Maria li rimandò al Consiglio regio, siccome quello che conosceva le sue intenzioni: il suo primo sposo del resto essere il suo regno e nulla avere la virtù di indurla a violare la fedeltà al medesimo, che ella aveva impegnata nel giuramento dell’incoronazione.6 Ai 14 si firmò e fu reso pubblico il contratto nuziale, ch’era stato abbozzato dal diplomatico Gardiner e rendeva giuridicamente im- 1 ZlMMEKMANN 58. 2 Lihgarb 143. 3 Ibid. 131 ss.. 142 s. 4 Ibid. 144. Stone in Dublini Beview XXIII, 333. 5 Lingabd 146. 6 Lingabd 147. (H. Gbiffet), T\Touoeaux éclaircissements sur Vhistoire de Marie, Paris 1766, xxx.