L’inizio del conflitto cogli imperiali. 369 vantisi a Roma sentiva però il suo abbandono. Naturali per l’appunto così focosi come lui spesso dopo il primo impeto si raffreddano. Ciò ben sapevano il cardinale Carafa ed i francesi, e perciò da parte loro si fece di tutto per animare il papa. L’inviato di Enrico II gli promise un soccorso di 100,000 scudi. Il cardinale Farnese, l’antico amico dei francesi, se l’intese con Carlo Carafa e addì 12 agosto comparve dinanzi al papa annunciandogli l’aiuto di tutto il suo casato e insieme facendogli osservare con forza, che una lega colla Francia avrebbe offerto piena sicurezza al capo della Chiesa. Paolo IV accolse con piena soddisfazione questo significantissimo suggerimento. Farnese, che tosto ne diede notizia a re Enrico II, giudicava di non potere ancor promettere che il papa si deciderebbe a simile passo, ma che l’inclinazione ad esso esisteva in sì alto grado da reputare opportuno che sua Maestà inviasse pieni poteri rispondenti per tutti i casi. Allorquando l’inviato imperiale, che ebbe udienza lo stesso dì, propose le condizioni poste dagli Sforza, ricevette risposta pienamente negativa.1 Anche in seguito gli imperiali nulla fecero seriamente per eliminare l’incidente. Viziati dalla debolezza di Giulio III, non sapevano ancora adattarsi al carattere particolare del nuovo papa : credevano di poterlo tenere a bada con vuote promesse. In queste condizioni non fu difficile al cardinale Carafa di ottenere dal suo signore il permesso di fare vasti preparativi. Già ai 15 d’agosto il nepote poteva ordinare al duca d’Urbino capitano generale della Chiesa di tenersi pronto al fine di potere comparire subito a richiesta in Roma con 5000-6000 soldati a piedi e relativa cavalleria.2 Accennava a un nuovo scoppio delle antiche lotte dei partiti in Roma e dintorni la circostanza che Marcantonio Colonna fortificò Paliano situato non lungi dal confine napolitano e Paolo Giordano Orsini il castello di Bracciano.3 Ai 28 d’agosto l’inviato bolognese notificava: il papa arruola soldati, che fra poco sommeranno a 3000 : a tutela della sua persona s’è circondato d’una speciale guardia del corpo.4 Corse voce inoltre, che Ottavio Farnese avrebbe condotto altri 3000 uomini. L’ambasciatore imperiale fu sì poco avveduto da dire allora che arruolando il papa dieci uomini, egli ne avrebbe schierati venti. L’inviato fiorentino fu in grado di riferire, che dopo tavola 1 Vedi Caro-Farnese, Lettere III, 19 ss. ; cfr. Riess 36 s. e Coggtoi.a, Farnesi 109 s. 2 Casa II, 19. La nomina del duca a Oapitanews generalis della Chiesa era avvenuta mediante * breve del 20 giugno 1555. Brevia ad yrinc.. loc. cit. n .132. Archivio segreto pontificio. 3 V. Legaz. di Serristori 373. 4 * Lettera di IT. Gozzadini da Roma 28 agosto 1555. Archivio di Stato in Bologna. Pastor, Storia dei Papi, VI. 24