L’ODE AL TURCO 175 di montanari che con la Croce hanno lealmente combattuto sui campi di battaglia, riportando delle vittorie che a te servono di gloria? Nessuno può lottare con te tranne che questo pugno di povera gente. Ora che abbiamo imparato a cono- scerci dobbiamo rispettarci. « Altri, vecchio leone, altri pensi come vuole, ma noi non possiamo altro che stimarti; se do- vesse ancora spuntare il giorno delle epiche lotte nessuno potrà insultarti e ci combatteremo lealmente da eroi. » Quando ebbe finito si rivolse al turco do- mandandogli: — E così, ora sei soddisfatto? Per tutta risposta il turco s’inginocchiò ai suoi piedi e gli baciò la mano. Poi, riuscendo a dominare l’interna emozione : Altezza, gli disse, voi avreste potuto punire atrocemente i miei in- sultatori, avreste potuto regalarmi interi paesi, coprirmi d’oro, ma la mia gratitudine per voi non sarebbe stata più grande di quella che avete de- stato in me con le vostre parole. Altezza, grazie, grazie. L’ultimo lavoro di Nicolò I è stato pubbli- cato cinque o sei mesi fa col titolo: I nuovi collo. I collo sono le danze, una specie ài farandole che i montenegrini eseguiscono cantando. Da qualche tempo era entrato 1’ uso di cantare nei collo delle