Incremento del culto divino. 467 Manifestò Paolo IV la sua venerazione alla Santa Eucarestia anche incaricando Pirro Ligorio, suo connazionale e architetto di palazzo, di eseguire un magnifico ostensorio da usarsi nella processione del Corpus Domini; in cui come ornamento furono adoperate foglie di vite di puro oro e grappoli di smeraldi e zaffiri. Per quest’opera il papa voleva far fondere una quantità delle sue antiche monete d’oro, ma reclamò in contrario Ligorio, al quale doleva la distruzione di tale preziosa reliquia dell’antichità.1 In modo particolarmente splendido doveva riuscire ornato il nuovo tabernacolo per la cappella privata del papa. Giambattista da Pietrasanta ebbe a fornire per esso quattro colonne di cipollino lavorate con somma arte. Il baldacchino doveva andare eseguito in bronzo e recare artistiche rappresentazioni.2 A Paolo IV, che in generale solo scarsamente concesse indulgenze,3 risale l’introduzione di medaglie indulgenziate.4 La festa di san Domenico, nel cui Ordine il papa aveva voluto entrare da giovane, fu da lui nel 1558 trasferita al 4 agosto per la ragione che il quinto giorno di detto mese osservato fino allora, era occupato dalla festa di santa Maria della Neve.5 Quanto alla festa della Cattedra di san Pietro Paolo IV prese un provvedimento, in cui in parte lo guidò anche l’opposizione alla residenza di Pietro in Roma combattuta a torto dai protestanti. Già al tempo di Leone Magno la festa della Cattedra romana di san Pietro veniva celebrata in modo particolarmente solenne il 22 febbraio nella basilica del principe degli Apostoli. Poscia, in corrispondenza alle due sedi episcopali di san Pietro, si distinsero una festa della Cattedra di Antiochia e quella della Cattedra di Roma. La Cattedra di Roma, specialmente nei regni franchi, celebravasi il 18 gennaio, mentre a Roma con-tinuossi a tenerla il 22 febbraio e, cosa strana, precisamente da lungo tempo come festa della Cattedra in Antiochia. Parve singolare a Paolo IV, che proprio Roma, la quale dovea la sua posizione unica nel mondo cristiano avanti tutto al principe degli Apostoli, si lasciasse avanzare da chiese straniere nella pietà e venerazione del primo papa e perciò addì 23 gennaio 1557 stabilì che indi innanzi in tutta la cristianità si dovesse celebrare la festa della Cattedra romana al 18 gennaio, quella dell’antiochena ai 22 di febbraio. Una bolla fissò solennemente la cosa in perpetuo l’anno seguente.8 1 Caracciolus, CoUect. 138 s. 2 Vedi Caracciolus, Collect. 137; cfr. in proposito in Rev. Benedici. XXV, 51 s. 3 Vedi Lea, Confessimi III, 508 ; cfr. 423, 555. 4 Vedi Bromato II, 499 n. Il 25 febbraio 1559 Paolo IV ristabilì le antiche stazioni a S. Silvestro e Martino ai Monti : v. Bull. VI, 556 s. 5 Bull. VI, 543 s. e Massarelli 325. Sono erronei i dati di Ciaconius (III, 831) e Bromato (II, 500) sulla festa dell’Assunzione della Madonna ; vedi Mo-Roxi IX, 84. 6 Bolla Ineffàbilis (Reg. Vatic. 1851, p. 417) con data giusta in Bull. VI, 530 s., errata in Bull. bas. Vatic. Ili 34 ; cfr. Kratjs, Roma sotterranea, Freiburg