Riforma dei costumi. 65 I numerosi casi d’adulterio verifìcantisi in Roma riempivano d’indescrivibile dolore e crescente esacerbazione Pio V, che dall’inizio del suo governo fece quanto stava nelle sue forze per produrre un cambiamento a questo riguardo. Le molte difficoltà nelle quali urtava1 lo indussero ad azione sempre più rigorosa. Una relazione del 25 agosto 1568 notifica: si attende la commi-nazione della pena di morte per adulterio; così ognuno diverrà buono o lascierà la città.2 Di continuo venivano imprigionati dei rei senza riguardo alla loro posizione.3 Nel settembre del 1568 ad una nobile dama romana, convinta d’adulterio, toccò prigionia a vita.4 Uno dei più ricchi e reputati banchieri di Roma, il senese de Vecchi, dimostratone il delitto d’adulterio, nel dicembre del 1568 fu pubblicamente fustigato — ad esempio ammonitore pei nobili — dice il cronista.5 L’anno seguente corse la voce che il papa volesse cacciare da Roma tutte le donne maritate che cadessero;6 la pena fu anche di frequente applicata dopo che le colpite ebbero subito in primo luogo la fustigazione.7 Nel giugno del 1570 il governatore di Roma durò gran fatica a distogliere il papa dalla comminazione della pena di morte contro l’adulterio. * Diarium del Firmanus (3 ottobre 1566), Misceli. Arni. XII, 31, p. 130b. Archivio segreto pontificio. Cfr. * Avviso di Roma del 5 ottobre 1566, Uri). lOJfi, p. 294, Biblioteca Vaticana. Secondo la * lettera di Arco del 14 settembre 1566 il papa aveva parlato della cosa nel concistoro del 14. Archivio di Stato in Vienna. 1 * « Il continuo metter pregione le donne in questa città causa errori grandi » ; una s’è suicidata * Carlo Stuerdo al duca di Parma da Roma 27 ottobre 1566, Archivio di Stato in Napoli, C. Farne». 763. Cfr. anche Ber-TOLOTTI loc. Cit. *11. 2 * « Qui s’aspetta de di in dì con gran terrore, che esca una bolla contra li adulteri, la qual si dice sarà terribilissima, et che le pene saran capitali, si che sarà necessario, che ogn’huomo diventi buono 8 se risolva abbandonar questa patria ». Uri). 101)0, p. 57(tb. Ibid. 440b un * Avviso di Roma del 13 settembre 1567, secondo il quale già allora s’aspettava simile bolla. Biblioteca Vaticana. 3 * Avviso di Roma del 17 settembre 1568, Archivio di Stato in Vienna : altro del 13 agosto 1569, in App. n. 67-72. 4 * Avviso di Roma del 25 settembre 1568, Uri). 10.'fi, p. 585, Biblioteca Vaticana. 5 * « Dieta die [veneris 3 decembris] fuit fustigàtus per TJrbem nobilis Se-nensis dominus de Vecchiis, qui fuerat ditissimus ét superbissimus baneherius, Postea decoxerat et propter quaedam adulteria fuit carceratus per multos dies et tandem favoribus non suffragantibus, sic madante S.™o D.no N.ro, ad exem-Plum delinquentium nobilium, fuit, ut disi, per loca solita fustigàtus » (Firmante loc. cit. p. 272b, Archivio segreto pontificio). Cfr. Bertolotti loc. cit. 11. 8 Tiepolo presso Mutineixi I, 80 s. 7 Soriano presso Broscii I, 243. Col senso della giustizia che aveva Pio V è superflua l’osservazione di Brosch : « non sappiamo come la sia andata colle prove di questa colpa ». Pastor, Storia dei Papi, Vili. 5