151 terina, e il giovedì non era un giorno simile a tutti gli altri ! Del rimanente chi fu in condizion da goderne ebbe anche in questo, come nei carnovali passati, bellissime occasioni di trattenimento e diporto. V’ebbe buon umore, se non gioia e letizia, e strepito grande massime l’ultima sera in piazza; v’ebbero maschere, festini, tombola, veglione; tutti com’io non moralizzarono, c si diedero anzi buon tempo. Fra’nobili festini, primi e pel fiore della eletta società invitala e per la eleganza, il buou gusto, la splendidezza de’ luoghi e dei trattamenti, vanno annoverati quelli che ogni anno ha costume di dare nei giorni di mercoledì S. E. il signor conte di Spaur governatore delle Venete Provincie, e che furono resi ancora più illustri dalla presenza delle LL. AA. II. il Viceré e la Viceregina, la quale inoltre si degnò di prendere pur parte alle danze. Dall’altro lato della piazza in giorno diverso uno splendido e gentile pensiero raccoglieva pure ogni settimana in ricche e nobili sale il bel mondo di Venezia, e quanto la moda, la gioventù e la bellezza ha di più chiaro e distinto tutto qui conveniva a porgere e a ricevere lustro c splendore da queste eleganti soirées dansantes. La bella e civile mascherata de’ Pescatori,