20 ! del 1831, 32, 33, 34, 35 e 36, comprendono altre poesie di genere gaio e diverso. Sono novelle, canzonette, canti epitalamici, e in tutte si nota, qual più qual meno, quel brio e quella facezia, che sono il principal pregio della vernacola poesia. Pregio a tutti i componimenti comune è pure una grandissima facilità, per cui parrebbe che i pensieri gli sorgessero in mente con quella poetica veste di che gli adorna poscia la lingua o l’orecchio. Spontanee cadono sempre le rime anche ne’metri più difficili, nè la difficoltà mai lo tragge ad adoperar voci che non sieno della più pretta veneziana natura, nel Iche vantaggia forse gli altri poeti veneziani clic troppo facilmente si lasciano andare a|la somiglianza o dipendenza della lingua cortigiana e scritta. I componimenti per nozze^ siccome quelli che sono d’un genere più castigato e più grave, non solo per questa facile ed armonica veste, ma sono belli ancora d’invenzione, di pensieri, infin di poesia, e spesso di novità. Ora Amore dagli altri Dei calunniato al trono di Giove, a far tacere le male voci che 'di lui corrono sui matrimonii male assortiti, ne trova uno si mi-rabile che Giove al fine decreta: Amor xc sta realJio, lo s#pia i popoli, Per le nozze Mosconi-Papadoppli.