sona, e ditemi di grazia, per quale vi sentireste meglio inchinalo? Non si risponde nè meno. Ecco dove si pare l’utilità della cravatta; la cravatta fa distinzione anch’ella. Certi ingegni trascurati e alla Magliabecchi, il quale si lasciava andar a brani i manicotti, non si usano nè meno più. Le cravatte goffe e neglette, allacciate al collo tanto per dire: ho la cravatta anch’io, sono essenzialmente sfortunate: non ne vidi lina in mia vita far fortuna con le belle. Pur Ì troppo è vero! alcuni portano le cravatte come altri appena farebbe del legaccio delle calzette, e quando o bene o male se le ravvolsero al col- lo, credono d’aver sodisfatto ad ogni lor parte. Altri staranno invece due ore allo specchio nè meglio vi riuscirebbero che se ne avessero ta-■ gliate le mani : ingegni tardi e lenti, condannati sempre alla mediocrità, e a vedere tutte le cravatte andar loro dinanzi: imperciocché succede qui come nelle lettere eh’ uno vi getterà in carta, come vien viene, una canzone, un sonetto che sarà un capolavoro d’ estro e d’ingegno; mentre un altro suderà due ore intorno un periodo, e ne uscirà poscia una sciocchezza. Ma che? Non vi sarà dunque modo alcuno a correggere questo difetto di pazienza o d’in-» gegno? C’è, ed io appunto qui l’insegno. Ha in merceria del Capitello a sinistra di chi viene dal