176 Clemente Vili. 1592-1605. Capitolo IV. Sully, il quale, benché Ugonotto, era sempre stato cortese verso Aldobrandini, ed aveva agevolato la pace in tutte le maniere, trovò finalmente un’accettabile proposta di conciliazione.1 Enrico IV' si dichiarò pronto a promettere che la metà dei 100.000, scudi i quali Carlo Emanuele avrebbe dovuto pagare secondo l’accordo formulato, venisse impiegata per la ricostruzione della fortezza. Con questo Aldobrandini si potè dichiarare soddisfatto. Immediatamente fu preparato tutto il necessario per la conclusione del contratto. In quel mentre arrivò una lettera di Carlo Emanuele, che proibiva severamente ai suoi plenipotenziari di firmare per ora; il conte Fucntes aveva chiesto un abboccamento con lui, e solo quando questo avesse avuto luogo, egli prenderebbe la sua. decisione definitiva.2 Aldobrandini non perdette neanche ora la sua presenza di spirito ed il suo coraggio. Col suo instancabile zelo, ed appoggiato dall’ambasciatore spagnuolo accreditato presso Enrico, Giovanni Battista de Taxis, egli riuscì a superare anche quest’ultima difficoltà, assumendosi di fronte al duca di Savoia la responsabilità, che i suoi rappresentanti mettessero la loro firma a piedi al contratto. In seguito a ciò, i rappresentanti di Savoia, l’il gennaio 1601, cedettero,3 cosicché finalmente il 17 gennaio 1601 si potè firmare in Lione la pace tra la Francia e la Savoia. Le condizioni erano le seguenti: Carlo Emanuele cedeva alla Francia tutte le terre della sponda destra del Eodano: Bresse, Bu gey, Valromey, Gex e Château Dauphin; demoliva Bèche-Dauphin e pagava 100.000 scudi. In cambio Enrico rilasciava il marchesato di Saluzzo ed alcune fortezze dal lato orientale delle Alpi, appartenenti sinora alla Francia, alla Savoia, alla quale rimaneva pure il ponte sul Rodano di Gressin insieme agli adiacenti villaggi, quale comunicazione tra l’Italia, la Franca-Contea e la Neerlandia, a, condizione, che ivi non si dovessero erigere fortezze, nè riscuotere dazi. Inoltre si obbligava il re di Francia alla restituzione di tutte 10 piazze conquistate. La ratifica del contratto doveva aver luogo entro un mese.4 Aldobrandini fece subito dei passi opportuni perchè fosse osservato questo termine. Ma in Avignone lo spaventò la notizia che Carlo Emanuele aveva avanzato nuove difficoltà. 11 legato prese subito delle contromisure, nel chè egli mostrò una 1 Cfr. la Relazione di Aldobrandini ibid. 115 s., e Richard, Légation 64 s. 2 Vedi la * Relazione di I. B. de Taxis del 16 gennaio 1601, Archivio Nazionale in Parigi, Simancas K 1604, citato presso Philippson, Heinrich IV, voi. I 116. Cfr. inoltre la Relazione di Aldobrandini presso Fumi 117 s. 3 Vedi Fumi 119. 4 Vedi Du Mont V 2, 10 s.