Partenza delle truppe ausiliarie pontifìcie: conquista di Gran. 211 storo intorno ai progressi di Sigismondo Bàthory nella guerra contro i Turchi.1 L’armata ausiliare pontificia mosse in singole divisioni per Ancona, Bologna e Modena verso i confini del Tirolo, valicò il Brennero, e da Hall presso Innsbruck continuò il viaggio per via fluviale sino alla città di Hainburg al disotto di Vienna, che era destinata come luogo di concentramento. Il 2 luglio erano ivi convenuti circa 7600 uomini di fanteria e 260 uomini a cavallo. Al principio di agosto anche Gian Francesco Aldobrandini raggiunse le sue truppe in Hainburg. Di là egli le condusse a Gran, dove era acquartierata l’imponente armata imperiale,2 a capo della quale Rodolfo II aveva messo questa volta un eccellente generale, il conte Carlo von Mansfeld, il quale teneva ad una rigida disciplina.? Questi assediava dal 1° luglio Gran che era molto bene fortificata. Un’armata ausiliare turca, di 20.000 uomini, il 4 agosto fu totalmente sconfitta da Mansfeld. Fu una grave perdita per la causa cristiana, che quell’ottimo generale, solo dieci giorni dopo questa brillante vittoria, appena su i 52 anni, venisse rapito da dissenteria.4 Il 22 agosto si unirono l’armata ausiliare pontificia e le altre truppe italiane coll’armata imperiale d’assedio. Già il 25 agosto i soldati pontifici ricevevano il battesimo di fuoco nell’assalto di Gran. La loro partecipazione al combattimento contribuì efficacemente a che i Turchi dovessero arrendersi il 2 settembre, col patto della loro libera ritirata. Immantinente fu riconsacrato il duomo ed ivi celebrata una messa di ringraziamento. Poco dopo Aldobrandini costrinse anche Visegrado alla capitolazione.5 Il papa nel concistoro dell’ll settembre comunicò al collegio cardinalizio la presa di Gran.6 Coll’inviato estense egli espresse, che da cinquanta inni non era stata riconquistata una piazza così importante per la cristianità; nella stessa occasione egli ricordò con grandi lodi 1 Vedi * Acta consist. card. S. Severinae al 19 giugno 1595 loc. cit., B i b 1 i o-i e c a Vaticana. Cfr. il * Breve di lode e incoraggiamento al « Princeps Transilvaniae » del 20 giugno 1595, Arm. 44, t. 40. p. 185, Archivio segreto pontificio. 2 Vedi Mathaus-Voltolini 411 s. Cfr. anche Quellen u. Forsch. des preuss. Instit. VI 101 s., e Horvat 60 s. Le * Relazioni originali di Doria dal -0 luglio sino al 31 dicembre 1595 e le * Lettere a lui dirette dal cardinale Aldobrandini in Borghese III 84b e III 19a, Archivio segreto pon- 1 i f i c i o; le * Relazioni di G. Fr. Aldobrandini ibid. Ili 96. 3 Vedi Mon. comit. Ung. yill 268, 293; Mon. Hung. Script. VII 21 s.; Huber IV 392. 4 Vedi Fessler-Klein IV 30; Jorga, Osmanen III 314 s.; Horvat 66 s. 6 Una Relazione stampata in Roma nel 1595: L'assedio et presa di Stri- gonia nei JJocuni. privit. la istoria lìomànilor., III 2, 492 s. Cfr. .anche Ricci II 214; Horvat 70 s. 6 Vedi * Acta consist. card. S. Severinae. loc. cit, B i b 1 i o t e c a Vaticana