Clemente Vili. 1592-1605. Capitolo II. questa dichiarazione, quando nel luglio giunse in Parigi. Ivi egli trovò divulgata generalmente l’opinione, che il papa fosse assolutamente contrario alla Francia ed al suo re, e che egli si fosse gettato completamente tra le braccia degli spagnuoli. Anche Enrico divideva quest’opinione, e Grondi ebbe un bel da fare a dissuaderlo.1 Ma alla fine Enrico si dichiarò pur pronto a delegare un ambasciatore a Roma, e questa volta un diplomatico appartenente al ceto ecclesiastico. Gondi propose per questa diffìcile missione un uomo, che pochi anni prima era ritornato dal calvinismo alla Chiesa cattolica e si era fatto sacerdote, convertendo colle sue prediche pure molti altri eretici. Era questi Jacques I)avy du Perron, nominato vescovo di Evreux, uomo celebre per la sua eloquenza che rapiva, come per la sua intelligenza pratica del mondo e per la scienza teologica, e che aveva partecipato, in modo spiccato, all’abiura di Enrico in Saint-Denis.2 Enrico si dichiarò d’accordo colla proposta di Gondi.3 Poiché Du Perron si era pure guadagnato la fiducia di Sega, il papa che già alla fine di luglio aveva respinto irritato le opinioni contro la conciliazione dei cardinali Deza e Pinelli,4 acconsentì alla scelta di questo mediatore;5 e ciò tanto più, in quanto Gondi nella sua relazione del 21 agosto 1594, spedita per mezzo d’un corriere speciale, si era espresso apertamente e francamente, che ora le trattative dovrebbero senza indugio venir condotte a compimento, poiché esse significavano l’ultimo tentativo d’Enrico per un accordo; portando ogni indugio danno irreparabile.6 Il cardinale era persuaso della buona volontà del suo re. 1 Cfr. oltre alla Relazione di Bonciani da Parigi del 13 agosto 1594, presso Desjardins V, 289 s., l’importante lettera cifrata di Gondi del 21 agosto 1594, presso Martin, Relations I 378 ss. 2 Intorno a Du Perron cfr. le biografie di Bourigny (Parigi 1878), Féret (Parigi 1876) e Blondel (Sens 1899) come pure RÄss, Konvertiten II 266 s., 441 s., III 384 s., Fouqtjeray II 441 s. Intorno all’epoca ed al luogo di nascita di Du Perron vedi Rev. hist. V 195 s. Ugualmente ad altri scrittori riformati, ancbe Stähelin (437) molto avverso a Du Perron, ammette, cbe i predicatori cbe Enrico fece disputare con lui, non potevano rivalizzare con questo scienziato. Cfr. ancbe G. Grente, Quae fuerit in card. D. du Perron vis oratoria, Parigi 1903. 3 Vedi la Relazione di Gondi del 21 agosto 1594 presso Martin loc. cit. 4 * Die XX vel XXII iulii an. 1594 cum consessi sunt cardinales Inqui- sii ores in monte Quirinali et Deza et Pinellus loquerentur de Navarraeo et Deza diceret a fructibus eius esse cognoscendum [S.mus] valde commotus se sermonibus immiscens dixit: Non est ita, sed spectandum illud: sinite crescere usque ad messem. Quod ipsum S.mus obiecit card. Alejandrino in colloquio babito cum S.mo super absolutione Navaricini principio mensis Augusti 15|94. Annotazioni di Fr. Peña loc. cit. Archivio segreto pontificio. 6 Vedi Bonciani presso Desjardins V 290. 6 Vedi la Relazione cifrata di Gondi del 21 agosto 1594, presso Martin loc. cit.