La nomina di cardinali del 9 giugno 1604. 189 Clemente Vili aveva rifiutato per lungo tempo di aumentare il Sacro Collegio, poiché non erano vacanti che pochi titoli, e molti cardinali non disponevano che solo di pochi mezzi.1 Ma col tempo crebbe il numero delle vacanze nel Collegio cardinalizio sino a 18.2 Si rimase lo stesso nell’incertezza di ciò che il papa sarebbe per fare, poiché questi soleva tener completamente segrete le sue nomine, e presentarle poi improvvisamente.3 Alla fine del dicembre 1603, cinese al papa il duca d’Escalona, per incarico del suo governo, che fosse conferita la porpora a Giovanni Doria. Nella sua udienza si permise l’ambasciatore spagnuolo di alludere all’età del papa e di dargli il consiglio, di lasciare un poco il disbrigo degli affari ai ne-poti. Clemente Vili lo ebbe molto a male: egli replicò, che l’ambasciatore non voglia incaricarsi degli affari altrui, che il papa sapeva benissimo che cosa aveva da fare.4 Anche la nomina dei cardinali, che ebbe luogo il 9 giugno 1604 era stata tenuta segreta fin all’ultimo, per quanto fu possibile.5 Il duca d’Escalona aveva tentato tutto ciò che poteva, acciocché la Spagna ottenesse un cardinale di più della Francia,6 ma Clemente Vili concesse agli Spagnuoli il cappello rosso solo per l’arcivescovo di Burgos, il dotto Antonio Zappata, e per Giovanni Doria. Dietro richiesta di Enrico IV vennero nominati Serafino Olivier e Du Perron, e dietro raccomandazione dell’imperatore il vescovo di Trento Carlo Madruzzo, e per la Polonia Bernardo Maciejowski, vescovo di Cracovia. Tutti i restanti erano dei benemeriti Italiani, in strettissimi rapporti col papa e con Pietro Aldobrandini: così il bolognese Domenico Ginnasio, arcivescovo di Manfredonia e nunzio in Spagna; il romano Innocenzo Bufalo, vescovo di Camerino e nunzio in Francia; il napolitano Filippo Spinelli, fin al 1603 nunzio presso Rodolfo II; il romano Carlo Conti, vescovo d’Ancona; il veneziano Giovanni Delfino, già ambasciatore della sua città nativa in Roma e poi vescovo di Vicenza; Jacopo San-nesio, oriundo di una povera famiglia delle Marche e salito sino a 1 Vedi la * Relazione di E. della Torre a Rodolfo II, in data Roma 1600 giugno 3, Archivio di Stato in Vienna. 2 Vedi Couzard 292. 3 Vedi la * Relazione di Lelio Arrigoni del 6 dicembre 1603, Archivio Gonzaga in Mantova. 4 Vedi nell’Appendice Nr. 74 la * Relazione di L. Arrigoni del 20 dicembre 1603, Archivio Gonzaga in Mantova. 5 II 5 giugno 1604 riferisce F. M. Vialardo : * Il Papa ha detto presenti due camerieri che vuole fare cardinali. Non so se si burla (Archivio Gonzaga in Mantova). Cfr. anche 1’* Avviso del 2 giugno 1604, TJrb. 1072, Biblioteca Vaticana. 6 Vedi Couzaed 294 s. Secondo la * Relazione di L. Arrigoni del 27 dicembre 1603, la Francia non aveva voluto che l’uguaglianza con la Spagna. A r -chivio Gonzaga in Mantova.