Il cardinale Madruzzo legato alla dieta di Ratisbona. 237 ri dizioni, del nunzio di Colonia Frangipani, intorno agli avvenimenti subdoli in Jülich. Perciò, l’il dicembre 1593, fu inviato a donia il vescovo di Ossero, Coriolano Gazzadoro, come rap-,1 esentante straordinario della Santa Sede, per occuparsi oltre che 1- ila conclusione dei negoziati per la nomina del principe Ferdi-iliindo di Baviera a coadiutore dell’elettore Ernesto, pure dell’af-! u re di Jülich. Siccome i tentativi di Clemente Vili per indurre ¡'imperatore ad un intervento rimasero vani, si poneva in Roma ulta la speranza nella dieta imminente. Se anche questa non u rtasse rimedio, allora temeva la Santa Sede con ragione il sopra-:i ungere d’una catastrofe.1 Come legato per la dieta di Ratisbona, Clemente Vili pose ì'occhio sul Cardinal Madruzzo, benché il duca di Baviera Guglielmi V ed anche Bodolfo II avessero visto più volentieri il nepote lei papa, Cinzio Aldobrandini.2 Quel principe della Chiesa seminò giustamente al papa molto più adatto che non il suo stesso ¡ìepote. A Madruzzo, essendo da molti anni Cardinal protettore ilell’impero in Roma, gli affari della Germania erano più familiari che a chiunque altro; egli stesso era tedesco e nello stesso tnapo principe dell’impero; era stimato dai principi cattolici, < ome pure dall’imperatore, mentre il suo zelo ecclesiastico promet-'eva i migliori risultati. Clemente Vili diresse il 6 febbraio 1594 una lettera autografa al cardinale già anziano e spesso malaticcio, per indurlo ad accette la difficile missione. Iti essa si diceva che nessuno eravi più 1 Cfr. l’articolo denso di materia, scritto da Unkel, usufruendo dell’ ar- * m io Vaticano: Jakobe, Herzogin von Jülieli, und der Jülicher Regierungsstreit, ■ i ili Annalen des Hist. Ver. für den Niederrhein LIV 123 s., 161 s. Ivi anche ■ articolari intorno all’ulteriore sviluppo della questione. Intorno all’uccisione 'ii-Jla duchessa (2-3 settembre 1597) osserva Unkel con ragione, che Jacobea ■ non venne già sacrificata agli interessi della Chiesa, ma alla politica di gente, • lie era tutt’altro, che di sentimenti ecclesiastici ». Non è dunque giusto se Müller, (Kirchengesch. II 2, 284) presenta Jacobea come vittima della Controriforma ». 2 Madruzzo aveva avvertito il papa per mezzo del Cardinal C. Aldobrandini i questi ostacoli; v. la * Lettera di Aldobrandini a Madruzzo del 15 gennaio 1 Biblioteca C omunale in Trento) nell’Appendice Nr. 20. Ritorno alla missione di Madruzzo * riferisce l’inviato estense l’S gennaio 1594: li Minutio fa quanto può per persuadere l’ill. S. Giorgio di accettar la carica 1 Legato alla dieta imperiale, cosa che non vuol fare a patto veruno.Sforza ' aiuta quanto può per tal effetto et Madruzzo dice di non poter ne voler questa carica ». Sessa si dà premura per l’invio di Madruzzo; il 15 gennaio o 4: U papa ha inviato un corriere da Madruzzo acciocché egli accetti la legazione; il 19 gennaio 1594: Oggi al concistoro si è aspettata invano la nomina ' ^figato per la dieta; il 29 gennaio 1594: Madruzzo inviò un messo per scu-ma egii gar^ pure costretto d’accettare; il 2 febbraio 1594: Madruzzo 1 ov ra accettare, il papa gli scrive di proprio pugno. Archivio di Stato 1 n Modena.