710 Appendice. 8. Giulio del Carretto al (luca di Mantova.1 Roma, 28 agosto 1593. «... ST. 8. hormai è chiarito che li Spagnoli le hanno date sempre parole, et persiste nell’opinione che le scrissi con le lettere mie dell'ordinario passato d’assolvere Savana,2 quando sii aceet tato per E e da quelli popoli et tra tanto si servirà del beneficio del tempo ne resta di dirle che è puoco sodisfatto di Spagna, si perchè tentano di volere che S. S" col imporgli pensione sopra li benefici di Spagna nel modo che si è usato sempre da* tempo immemorabile in questa corte et di dividere tutte le religioni et a voler generali della natione loro spetialmente et nella Congregatione de Gesuiti che vorrebbero sovertire tutti gli ordini antichi loro, come anchora perchè gli danno intercetti tutte le lettere che ultimamente venevano di Francia, perchè credde veramente che intentione loro sii stata sempre di dividere, non di volere Ee in Francia, et discorendo la settimana passai ; con un card1' diceva che non ha ve vano nominato Umena dubitando che facilmente non potesse socedere, ma Ghisa sapendo che U m e n a non lo vuole et che perciò non potrà riuscire per dar tempo al tempo, et tra tanto dividere et dominare... ». Orig. Archivio Gonzaga in Mantova. 9. Giulio del Carretto al duca di Mantova.3 Roma, 9 ottobre 1593. «... Quanto alla mente di N. S. circa la venuta del duca ho scoperto di novo che da Spagnoli si fanno tutti gli ufficii contrarii che si possono imaginare, ne mai passa giorno che non vi sii alcuno da S. S per tenerlo saldo; un giorno vi va l’ambasciatore, l’altro il secretario deH’ambasciata, il 3° Sfondrato, il 4,J Gaetano, il 5° Dezza, il 6° Alessandrino, il 7“ uno che è agente della Lega per il com™ di Diou che ora è infermo, si che non vi è giorno vacuo, protestando che se il duca viene da una parte, l’ambasciatore cattolico uscirà per l’altra, che dal- nistri che doppoi la sospensione d’arme seguita tra il Re di Navara et li prenci |n de Lega s’è incominciata pratica tra loro di elleggere il detto Re alla coron i di Francia, del che s’è doluto S. Stò con l’ambasciatore comre di Diù del .1 lega che si tratti di tal eletione, et ancor che il detto ambasciatore proemi di dar ad intendere a S. B"° che sii informata sinistramente, con tutto (u> si è insospettita grandemente, come alla presenza dell’ambasciatore Cesareo mi riferì Monsr Minutio segretario del Pontefice, soggiongendo di più che . a vara publichi di voler essere catolico et ch’in breve andarà alla messa 1 Cfr. sopra p. 59. 2 II carattere largo è cifrato. 3 Cfr. sopra p. 64.