672 Clemente Vili. 1592-1605. Capitolo XII. fluito per Pasqua,1 ma ciò non fu possibile. Quelle sale incontravano la sua somma soddisfazione,2 ma appena alla fine dell’ottobre 1596 il palazzo giunse al punto da poter esser scelto per soggiorno d’inverno.3 Poiché nell’estate 1596, molte persone del seguito del papa si erano gravemente ammalate di febbre, durante il gran caldo si dovette nuovamente ricorrere al palazzo di S. Marco. Ma per godere i magnifici giardini, da lì si andava spesso a visitare il Quirinale.4 Nel 1599 il papa volle passare tutta l’estate in Vaticano, ma in agosto ammalarono tutti coloro che non abitavano nella parte assolata, e tra essi pure Baronio. Il papa si trasferì pertanto in settembre al Quirinale, ove non rimase però che sino alla fine d’ottobre, e così fece pure negli anni seguenti, poiché i medici avevano dichiarato confargli, meglio d’ogn’ altro soggiorno, quello del Vaticano.5 Questo divenne il palazzo principale,6 mentre al Laterano si andava solo raramente.7 Due sale nel Vaticano sono conservate nello stesso stato, come Clemente Vili le aveva fatte decorare. L’una è la sala del Concistoro,8 ultimata nel novembre 1603, che ricevette un soffitto riccamente dorato, cogli stemmi del papa Aldobrandini e pitture nel fregio. Paolo Bril vi rappresentò gli eremitaggi più celebri dell’Italia, fra i quali Camaldoli, La Verna e Monte Cassino; Giovanni Alberti dipinse i santi che erano vissuti in quei luoghi.9 Gli intervalli dei deliziosi paesaggi sono ornati con la stella degli Aldobrandini. Con fasto incomparabilmente maggiore fu ornata l’altra, detta sala Clementina, la quale serve tuttora quale anticamera agli appartamenti del Capo della Chiesa. Per l’ornamento di questa magnifica sala, che attraverso due piani s’innalza fino al tetto, furono invitati diversi pittori; anzi tutto Giovanni Alberti, che fu assistito dal suo fratello Cherubino e dall’olandese Paolo Bril. 1 Vedi * Avviso del 1° marzo 1595, Urb. 1063, Biblioteca Vaticana. 2 Vedi * Avviso dell’8 luglio 1595, ibid. 3 Vedi gli * Avvisi del 30 ottobre 1596 e del 7 gennaio 1597 presso Orbaan. Documenti, 52 annot. 4 Vedi oltre a Dengel, loc. cit., 114, ancora Orbaan, loc. cit., 153 annot. 5 Vedi Orbaan, Rome onder Glemens Vili, p. 25 s. 6 Numerosi particolari per il Vaticano .sotto Clemente VIII, trovansi raccolti presso Orbaan, Documenti 50-56, tra le annotazioni. Clemente Vili impiegò 8000 scudi per il baldacchino, trono e decorazione doll’altare della Cappella Paolina; vedi * Avviso del 4 dicembre 1596, Urb. 1064, Biblioteca V aticana. 7 Cfr. oltre agli Avvisi menzionati da Orbaan (Documenti, 45 annot.) ancora * quello del 25 giugno 1597, Urb. 1067, Biblioteca Vaticana-P. Bril eseguì alcune pitture nel palazzo del Laterano; vedi HoogeWEK'1 loc. cit. 8 Cfr. Avvisi del 5 e deli’8 novembre 1603 presso Orbaan, Docuinen ». 52 annot. 9 Vedi Baglione 59; Taja 496, Barbier de Montault, Œuvres II