794 Appendice. liche et lontane da ogni sospetto d’heresia et che in questa materia non habbino bisogno di dispense letterate et di buona vita et costumi et che i popoli habbiano con la loro buona fama buona opinione di essi, acciò gli portino rispetto et devotione avvertendo di non presentare persone, che sieno state heretiche o sospette, nè figlioli di heretici, perchè questi, come nati da radice infetta, fanno sospetti i suoi frutti a i sacri canoni et al mondo. Però Y. S. doverà anch’essa nell’occasioni delle vacanze aprir gli ochi et avvertire che chi si tratti di nominare, et se si sentirà parlare di persona indegna, farà offitio con S. M*4 che non la nomini, et avvisarà ancor quà le sue qualità, ponendo in consi-deratione alla M“ Sua, oltre le cose predette, che è ben di fuggire le occasioni di porre in necessità if. Sigre di non la compiacere. Il che sarebbe forzato a fare, quando sentisse gravarsi la coscienza sopra qualche soggetto, et così le molte negative che potrebbono occorrere in simili occasioni, darebbono causa di disgusti con poca satisfattione ricordando a S. Mt4 quello, che ha detto a me più volte, che i vescovi di Francia hanno bisogno di esser letterati et predicatori. V. S. dovrà anco dire liberamente al re, che deve fuggire gli economati et ü dar vescovadi et badie a soldati et donne in confidenza, come si è fatto per i tempi passati, perchè queste sono state le prime cause delle ruine del regno et dell’heresie, et sono cose che N. Sigr" non potrebbe più comportare et sarebbono di scandalo, come è di scandalo dare li possessi per vigore de i biglietti o brevetti, come si è usato l’altre volte, il che eccede i Concordati, oltre che la forma premessa da essi è hora alterata per quanto s’intende con molto pregiuditio, et quest’hoggi hanno tanta autorità che sono preferiti alle lettere apostoliche et però è necessario che S. M‘A se ne astenghi et prohibisca che altri non facci ciò di propria autorità, et di questo particolare credo, che la Mli Sua ne dasse particolare intentione o promessa al sig' cardle di Fiorenza, mentre fu legato in quel regno, però V. S. lo doverà tener ricordato et lasciarsi intendere secondo le occasioni. « Haverà V. S. d’haver l’occhio anco che non si eccedino ordinariamente i Concordati, et quando vedrà che si vogli passare i termini di essi, i quali sono pur troppo larghi, senza più dilatarli a favor del regno, et restringono molto l’essecutione dell’autorità apostolica in Francia, dovrà trattarne vivamente con il re et i ministri et lasciarsi intendere tanto più che sendosi promesso ciò nelle capitolationi del-l’assolutione di S. M'", la doverà aiutare. Et particolarmente si eccedono i Concordati et la forma della ragion commune nell’introduttioni et pessimo abuso degli economati, i quali contengono che mentre i vescovi et abbati nominati dal re non hanno ancora la provisione dal Papa, onde non possano usar giurisdittione alcuna, intanto il re nomina l’economo, il quale in virtù di un arresto, innanzi sia fatta la provisione apostolica amministra lo spirituale et temporale, conferisce bene-ficii, con8tituisce vicarii, che giudicano, assolvono, dispensano, come se havessero causa dal vescovo già ordinato et in legitimo possesso overo dalla istessa Sede Apc*. Questo abuso è passato tant’oltre che non solo pregiudica alla corte et alla S‘ Sede, ma è incomportabile, sichè V. S. ne informerà bene il re et farà ogni opera, perchè si tolga via. Haverà l’occhio ancora V. S. per l’osservanza de i Concordati,