792 tutti i disegni de gli heretici, i quali non tirano se non a nuove guerre et nuovi garbugli perchè in quel tempo fanno i fatti loro. « Et il pensare di bilanciare le cose in maniera che si tenghi amiche ambe le parti, questa è una propositione vana, erronea et falsissima et l’esperienza lo mostra pur troppo et la Germania pur troppo lo testifica, et non potrà esser soggerita a S. Ml* da altri che da politici et male intentionati, et da chi non ama la suprema autorità della M>‘ Sua nel regno et vorrebbe più tosto che il re fusse servo de i sudditi, che i sudditi sottoposti alla conveniente obedienza del re; perchè nelle sati-sfattioni, che darà S. Mli a gli heretici, oltre che farà cosa di poca sua riputatione et che nel cospetto del mondo et particolarmente in Italia sonerà sempre malissimo, è inconveniente et ingiusta: offenderà Dio, terrà sospeso sempre l’animo di N. Sre, darà che dire agli altri principi che osservaranno le sue attioni, et se ci sarà chi desidera turbarli il regno, haverà insieme con i sudditi mal satisfatti vivo quel medesimo pretesto della religione, o poco meno che hanno havuto le guerre passate; darà poi anco disgusto et mala satisfattione alla maggior parte et alla migliore del suo regno, poiché è chiaro che la maggior parte et la migliore della nobiltà et persone d’autorità, è cattolica, nè può far si poco S. M" o permettere a favore di quella maledetta setta, che non disgusti i suoi sudditi cattolici, non scandalizzi il mondo et non facci grandissimo danno a se stesso et alle cose sue et reputatione propria, et così non gli riuscirà il bilanciare; perchè un tantino di guadagno da quella banda apporterà molta et grandissima perdita da questa parte, oltre che di là non guadagnarà niente, perchè gente che non conosce Dio, che non ha disciplina nè obedienza, non solo si nutrirà sempre nel suo sospetto, ma le carezze la faranno insolente, et ogni giorno ardiranno di pretendere et dimandare qualche cosa di nuovo ne’ dieci cose concesseli, saranno causa, che ricevino in buona parte la negativa di una sola, anzi più faranno i mal satisfatti, et forsi permetterà Dio, per castigo che questa piacevolezza con loro sia la prima strada alla nuova perturbatione del regno, et talvolta questi saranno i primi, che si opporranno ai disegni di Sua Mu e quelli che non la vorranno vedere d’autorità nè padrone assoluto. Queste cose non si dicono, perchè si dubiti che il solo zelo di S. Mu verso la religione cattolica non habbia da operare nella M“ Sua ogni buono effetto, ma per mostrare a chi le suggerirà mali consigli per ragione di stato, che con la medesima se gli può ben rispondere, et che non solo questa verità non è oscurata da altra verità, ma bugia nessuna o falso pretesto non l’adombra, et però conviene a S. Mu‘ di procurare d’ingrandire la religione cattolica et annichüar per quanto possono le forze sue l’here-sie; onde dovrà fuggire di concedere niente o permettere a favor loro; et V. S. invigilará a questo punto, et quando sentirà che si tratti cosa in lor favore et in consequenza in pregiuditio de’ Cattolici, dovrà risentirsi gagliardamente et opporsi, et parlare con il re et con i ministri vivamente, con i vescovi, con i Parlamenti et in somma con quelli, che giudicherà che possino protìtare, in modo che non vadi inanzi niente, anzi procurare che si rimedii a gli errori, che si sono fatti in ciò per il passato, et particolarmente nella publicatione del-l’Editto del 77 che ha dato tanto scandalo a i Cattolici et fatto una