Demetrio scrive al papa promettendo piena sottomissione. 425 ( oll’aiuto di Sawicki il convertito scrisse due giorni appresso un;! lettera al papa, in lingua polacca, in data 24 aprile; essa era del seguente tenore: « Chi sia io che mi azzardo di scrivere a Vostra Santità, verrà riferito alla Santità Vostra dal nunzio polacco, al linai'.' io ho comunicato tutte le mie decisioni e i motivi di queste. Su: ratto con l’aiuto di Dio da piccolo alle mani d’un tiranno sanguinoso ed alla morte, mi portò la Provvidenza benigna nel rcL'uo del re di Polonia, al quale io mi diedi a conoscere. In Polonia io ¡ riparai a conoscere la floridezza della religione cattolica romana, mi avvicinai sempre più ad essa e trovai in essa un tesoro ben più prezioso ed un regno assai più nobile di quello, che l’ingiustizia d’un tiranno mi aveva rapito. Mentre io meditavo intorno alla salute della mia anima, riconobbi io chiaramente, in che grave Iteri colo si trova laMoscovia a causa dello scisma, e quanto ingiù -sta ¡nente gli autori e propagatori di questo scisma abbiano attaccato la pura e antichissima dottrina della Chiesa cattolica, apostolica, romana. Pertanto coll’aiuto della grazia divina io sono ritornato senza indugio all’unità della fede cattolica romana e, per mezzo dei sacramenti, divenuto un agnello di Vostra Santità, pastore supremo di tutta la Cristianità. La mia situazione mi co ! ! inge ancora a nasconderlo e ad attendere quello che Iddio, che mi ha salvato da tanti pericoli, vorrà fare di me. Io spero, che Dio vorrà tra breve aiutare me, discendente degli antichi e celebri principi di Moscovia, a riconquistare la mia eredità. Se ciò non fosse, ini rimane il conforto della cattolica verità e l’unione con la Chiesa 1 ! mi condurrà al regno dei cieli. Se Iddio mi vorrà aiutare a '■'inseguire la mia eredità, allora supplico caldamente Vostra Santi ’à, di non volermi negare il Vostro appoggio. Iddio onnipotente potrebbe servirsi di me, per quanto indegno io possa essere, I11 diffondere la sua gloria, con la conversione di molte anime per-«Inte, e con l’unione d’una nazione così grande, con la Chiesa. * iussà se non proprio per questo mi abbia egli ricondotto alla <”niesa! ». La lettera, il cui autore si tradisce per uno della grande Russia, 1 ire non è molto pratico della lingua polacca, chiudeva con l’as- irazione di completa sottomissione al sommo pastore della r| i ianità, e con la preghiera di voler osservare per qualche tempo 'I ilenzio intorno al contenuto. Il documento è firmato: Demetrio, figlio di Giovanni, zar della grande Russia ed erede della monarchia moscovita.1 1 La lettera di Demetrio a Clemente Vili venne pubblicata d’appresso 01 iginale all’A rchivio dell’inquisizione Romana, da Pier-ln? in riproduzione fotografica, con traduzione francese in un opuscolo stam-p oo in g0]0 ioo esemplari (Lettre de Dimitri dit le Fawx à Clement Vili, Parigi