766 Appendice. «Potrebbe anco assegnarsi a Yenetiani che premono alquanto più che Genovesi quantunque assai manco de Spagnoli nelle prattiche de pontificati, se essi (che per la morte del Priuli non hanno che Verona sicuro e Mantua dubioso) potessero far colpo ne i conclavi. « In tutte queste sette alcuni militano stipendiati et obligati, alcuni volontarii, alcuni sono de certa, alcuni de dubia fede; sono nella co-horte di Spagna commibtanti sicuri l’infra scritti, sicuri dico in quanto non conoschino altro stendardo, che nel resto molti di loro trattandosi di far impresa a favor d’alcun soggetto non grato loro si fan lecito il mutino, come tanti di loro s’ammutinorono nel conclave contra Santa Severina. « Per sicuri dunque di Spagna si ponno mettere Madruccio, Gesualdo, Cuomo, Santa Severina, Rusticucci, Dezza, Sini[ga]gUa, Terranova, Ascoli, Sauli, Montelbaro, Sfondrato, Parravicino, Piata, Avila, Gue-vara, Toledo, Austria, Colonna, Farnese, S" Quattro e si può dire anco Gallo et ha pensione di Spagna, quantunque sia creatura di Montalto. In tutto XXII. « A Montalto se ben compresa la sua persona restano ancora quindeci creature nondimeno nelle resegne sue non ne trova allestiti più di tre o quattro: Pallotta, Camerino e forsi Gallo oltre Peretti, che è franco di Montalto, l’altre o sono sbandate a fatto, come Colonna et Ascoli per Spagna, Gondi et Lorena per Francia, Monte per Toscana, Borromeo per se stesso, o si mostrano tuttavia di riconoscerlo per capitano si van però riducendo ancora sotto altra insegna come Sauli, Montelbaro, Matthei sotto quella di Spagna, Giustiniano forse sotto quella di Francia, Pinelli sotto quella della libertà se non quanto e detto a Rusticucci et non aifatto havuto da Montalto, anzi Camerino stesso, che nel conclave d’Urbano desiderava Papa Santa Severina all’hor abborrito da Montalto et causò disparere fra esso Montalto e Sforza et è molto avverso da Spagnoli, coi quali non dimeno Montalto è hora congionto purché non sia per esser attaccato alla cinta di Montalto, come non vi si è mostrato attaccato ne anco Gallo. « Ad Aldobrandino remosso Giveri, Sordi et Ossat che sono per Francia, Avila, Guevara e Toledo per Spagna, Peretti per Montalto. Este per se stesso, Mantua forsi per Venetiani e San Giorgio che più tosto si può temer che sia per esser contrario, vengano a rimanere (compresa la persona sua) dicinove creature, e fra questi Cesis che ha compro il cappello con la thesoreria vorrà forse conservare tanto più libero quanto o pretende dalla sua nobiltà o rimane poco sodisfatto di vedersi levato il maneggio che haveva prima o non vorrà concedersi ad altri senza premio. Arrigone, Borghese e Bianchetto, che sono confidenti di Spagna, vorran talmente conservarsi questa confidenza che per non perderla si può credere, che non si daranno mai totalmente ad Aldobrandino, a quale però vengono a restar soli quattordici voti. Siche aggionti alli ventidue, che dicemmo di sopra di Spagna, quello di Montalto loro collegato, di Peretti, che è l’ombra, e di Pallotta, che è l’Acate di Montalto, aggionto ancora Borghese, Arrigone e Bianchetto vengono ad havere i Spagnoli da venti otto o più voti quasi sicuri, che non pur danno franca l’esclusione, ma fanno grand impeto nell’inclusione. L così resta chiaro che la maggior e più soda fattione è quella di Spagna,