272 Clemente Vili. 1592-1605. Capitolo VI. nell’autunno 1597.1 L’anno seguente egli presiedette il sinodo diocesano, le cui decisioni furono di gran conforto a Clemente VIII.-ifel 1599 divenne egli pure coadiutore del suo zio nelle abbazie di Stavelot e Malmedy, e nel 1601 nella diocesi di Liegi. Per la rifornì a ecclesiastica, urgentemente necessaria nell’archidiocesi di Colonia, eresse Ferdinando un collegio di consiglieri ecclesiastici, la cui presidenza fu da lui conferita il 6 luglio 1601 al successore di Frangipane, Gazzadoro, già nominato nell’aprile 1596 nunzio ordinario. Dalle relazioni di questi e dai protocolli ancora esistei.ri risulta chiaramente, in che modo benefico il rappresentante del papa abbia rivestito per più anni questo posto.3 Dietro l’incitamento di Clemente Vili, l’elettore Ernesto nel 1599 fece fare la visita sacra nella Vestfalia.4 Fu pure il papa ad indurre Ernesto a proporre al capitolo del duomo di Mttnster l’istituzione d’un simile magistrato come esisteva in Coloni ', anzitutto per rimuovere gli abusi nella cura d’anime. Le trattati e si prolungarono. Solo il 10 febbraio 1601 potè esser fatta l’im -stitura del nuovo consiglio ecclesiastico, il quale purtroppo incontrò molti ostacoli nella sua attività riformatrice. Questi ostacoli divennero ancor più formidabili, allorquando il governo cominciò ad affrontare gli anabattisti ed il calvinismo.5 Se lo stato della disciplina ecclesiastica nella diocesi di Colonia procurò al papa varie preoccupazioni,6 poteva egli al contrario volgere il suo sguardo con tanto più grande soddisfazione a Treviii, ove i decreti di riforma tridentini erano stati messi in pratica dagli arcivescovi Giacomo von Eltz e Giovanni von Schònenberg, riformato il clero avente cura di anime e la popolazione istruita radicalmente sul cattolicismo.7 Minucci costatava già nel 1588, come co -seguenza di ciò, che non vi era provincia in tutta la Germania così poco infetta di eresia come la diocesi di Treviri.8 Un grande aiulo 1 Vedi Stieve loc. cit. Ili 51 s. 2 Vedi Freib. Kircìienlex. VII 2 878. 3 Vedi Unkel, Die Kölner « Gongregatio ecclesiastica » für die Reform (b r Erzdiözese, nello scritto di Ehses in occasione del giubileo del Campo Sanm 265 s. Intorno alle parrocchie di Colonia, dietro una Relazione di nunziatu; del 1603 vedi Kölner Pastoralblatt 1885, 9 s. 4 Vedi Stieve V 586. Intorno alle tristi condizioni della diocesi di Münster vedi la Relazione spedita da Ernesto a Roma nel 1599, in Zeitschr. f. west;. Gesch. XLV 167 s. 5 Cfr. Keller II 283 ss., 349 s. 370, s.; Tibus, Weihbischöfe von Münsh ■ M. 1862, 141. 6 Cfr. i * Brevi al capitolo del duomo di Colonia del 1° settembre 10'1 e del 1° ottobre 1604 (Arm. 44, t. 45, n. 302 e t. 56, pag. 316, Archivio segreto pontificio) ed il* Breve del 7 agosto 1604 all’arcivescovo di Colonia (ibid. pag. 287). 7 Cfr. la nostra opera Vol. IX 649 s., 652. 8 Vedi Steinhuber I 2 225.