i3a dirizzi, sferri ella la nebbia del mio consiglio, sì che sappia alla fine a qual cosa tenermi; e con ciò, se Dio la tenga lontano da’cattivi discorsi, sono di V. S- I. umilissimo servidore. Allegro. XXVIII. Considerazioni sulla lettera pbecedente. Questo signor Allegro è un uomo ben singolare, che si meraviglia delle cose di cui l’uomo non dee maravigliare. La salute gli par dunque sì leggiera faccenda da non aversene nessun pensiero o discorso? E questi discorsi Io affannano? Non gli sembra che assai siasi parlato di cose minori, dei teatri p. e.? Quest’anno l’in- [ fluenza è diversa : tolleri uno o due mesi ancora I e si parlerà d’altro chi sarà pure in condizion di parlare, poiché qui è veramente il caso di dire con Macbet : io be or not to he, essere o non essere. Quanto ai disturbi del signor Allegro, di leggieri accordo che i sordi hanno in certe occasioni miglior vantaggio di quelli che sentono, e così è vero che malheur à quelque chose est bori : è che un diavolo scaccia l’altro. Ma e perchè an-