Risultati delle missioni nell’Abissinia, e nel Congo. 501 Durante la prigionia dei due padri, nell’estate 1591, un sacerdote abissino, Takla Maryam, passato alla Chiesa cattolica, aveva portato in Roma notizie più particolari intorno all’Abissinia.1 Nell’anno seguente il Maronita Abramo de Guerguis, il quale era entrato in Roma nella Compagnia di Gesù, ebbe l’incarico di portare aiuto a Lopez; egli era trasvestito da maomettano, ma il suo compagno, un mercante dalle Indie, lo tradì, e poiché non volle abiurare la sua fede, fu decapitato.2 Più fortunato di lui iu il gesuita Melchiorre da Sylva, un ex-sacerdote bramino, il quale giunse nel 1598 in Ma'aseaua e di là a Premona, la casa dei Gesuiti nel Nord del Tigrè, vicino ad Adua.3 Lopez era morto nell’anno precedente dopo un’apostolato di quaranta anni; Sylva prese ora il suo posto. Dopo che al principio del secolo xvn fu fondato in Diu un collegio di Gesuiti, suonò finalmente nel 1603 anche per Paez l’ora bramata. Egli, fra grandi pericoli e privazioni, penetrò per Ma'assaua nell’interno del paese; in Fremona incoraggiò i cattolici nella loro fede, e giunse alla fine sin alla corte dell’imperatore Za-Denghel, di cui seppe guadagnarsi la fiducia tanto più facilmente, in quanto i Portoghesi ultimamente avevano reso a questo sovrano utili servizi contro i suoi nemici. Paez apprese irt un’udienza privata, dalla bocca dell’imperatore, l’intenzione di questi, d’accettare la fede romana e di concludere un patto d’alleanza col re di Spagna. Pertanto scrisse Za-Denghel il 26 giugno 1604 delle lettere a Clemente Vili e a Filippo III, chiedendo l’invio di Gesuiti. Nelle lettere scritte in lingua abissina per ora non era detto nulla di voler accettare la fede cattolica; Paez avrebbe dovuto aggiunger ciò in lingua portoghese. Ciò nonostante, in Abissinia, ove erano intanto giunti altri quattro Gesuiti, si venne a conoscenza deU’intenzioni dell’imperatore. Però sollevatasi una sommossa, Za-Denghel fu ucciso.5 Ma Paez ebbe anche presso il nuovo imperatore Giacomo una tale influenza, che si potè sperare nella sua conversione.8 Importante per le missioni dell’Africa occidentale sembrò la fondazione di una diocesi fatta da Clemente Vili nel 1596 per 1 Vedi 1’* Avviso del 2 giugno 1594 (cfr. * quello del 5 giugno, secondo il f|Uale una commissione speciale discuteva intorno all’Abissinia), Urb. 1062, “’blioteca Vaticana, come pure Thomas a Jesu nel Thesaurus Vuol VII 1261 s. Vedi Almeida, loc. cit. 35 s. 3 Le rovine della chiesa dei Gesuiti sono ivi ancora conservate; vedi le e,0Uentlichungen der deutschen Aksum-Expedition III 64 s. * ' edi Almeida loc. cit., 45 s. Cfr. Litt. a/un. 1597, 553. ^ edi la Relazione del P. Paez del 24 luglio 1603 presso Beccari XI s., ed ibid. VI 49-94 Almeida Hist. Aethiopiae, ove p. 80 s. si trova stampate la lettera a Clemente Vili. 6 Vedi Almeida, loc. cit. 107 s.