00 CATTARO E IL MONTENEGRO Montenegro — la vicinanza della Turchia e la lunga dominazione ottomana fanno si che anche i cristiani dieno questo nome al mercato —si tiene a giorni fissi in una spianata fuori delle porte di questa città; il che dà modo al governo di Vienna di esercitare una sorveglianza molesta che ferisce continuamente il cuore dei patriotti serbi. Gli italiani che hanno avuto tanti legami con le popolazioni delle Bocche sono ivi accolti come fratelli: tutte le persone un po’ colte non solo par- lano benissimo la nostra lingua, ma ne conoscono perfettamente la letteratura. La cameriera dell’al- bergo vi risponde nel più puro.... veneziano, come una delle famose cameriere di Goldoni. Lo stesso accade dei facchini del porto che quando sbarcate vi vengono incontro a chiedere di consegnar loro le valigie. A chiudere gli occhi ci sarebbe da cre- dersi a Venezia, sentendosi chiamare da venti voci che gridano contemporaneamente : paron, paroii,, la voi andar all!Albergo ! lo accompagno io, mi dà la valigia, ecc. A Cattaro sono popolari e il nome dell’ Italia e quello dei nostri grandi che hanno cooperato a renderla imita. L’Italia che prostrata a Novara si rialza dopo pochi anni e conquista la siia indipendenza, è l’esempio che più spesso additano i patriotti serbi. Voi che avete saputo conquistarvi una patria, vi