il quale, descrivendo le deplorevoli condizioni dell’oratorio di S. Trinità, detto anche chiesa del Vicariato, invoca un sussidio. Eseguito il sopralluogo, l’Ufficio conchiuse che per la chiesa non c’ era nulla da fare ; che ci sarebbe da accomodare il coperto della loggia veneziana sul prospetto della chiesa, ma non crede che sia il caso per questo di dare un sussidio. Il Ministero, cui la domanda era giunta d’ altra parte, chiese informazioni, e 1’ Ufficio rispose che, a meno di fare falsificazioni, non sa quello che si potrebbe fare per questo Oratorio, non esistendo che troppo scarsi mdizn della sua primitiva costruzione. Richiamato nel 1911 a fare un sopralluogo, l’Ufficio rispose che dovrebbe ripetere quello ha detto nel 1907. Nel Distretto di Montagnana. MURA DI MONTAGNANA. Sulla domanda del Municipio di Montagnana di aprire due porte nelle mura, l’Ufficio, considerato che questa sarebbe una manomissione del monumento, che non si potrebbe accettare che in caso di provata necessità, chiese prima che la questione fosse sottoposta alla Commissione provinciale, che ha dato voto contrario ; indi al Consiglio superiore d’antichità e belle arti, che si trovò d’accordo colla Commissione e coll’ Ufficio. Il Ministero si associò al triplice voto. Però il Municipio non si diede per vinto, e chiese un sopralluogo del Consiglio superiore d’antichità e belle arti, sperando che cambi parere, e il Ministero rispose che una Giunta del Consiglio superiore d’antichità e belle arti dovrà recarsi nel Veneto nell’aprile del 1912, e che allora si recherà anche a Montagnana. CHIESA DI S. SILVESTRO A SALETTO DI MONTAGNANA. Si sono trovate traccie dell’ antico pavimento, probabilmente l’originario, formato di lastre di pietra calcare. Il parroco, quantunque impegnato nelle spese ingenti di ristauro della chiesa parrocchiale, è disposto a qualunque sagrificio perchè la chiesa di S. Silvestro, costruita con avanzi d’antichità romana e importantissimo esempio d’architettura intorno al mille, sia conservata. L’Ufficio risponde che il parroco presenti un progetto. Nel Distretto di Piove di Sacco. CHIESA PARROCCHIALE DI COREZZOLA. A ffresco scoperto. - Dovendosi muovere una vecchia tela dall’ aitar maggiore per ripararla, apparve dietro la stessa un affresco bello e benissimo conservato e che si può gustare cogli occhi, non soltanto colla fantasia, come avviene di tanti affreschi scoperti. Rappresenta la Madonna in trono col Bambino fra due Santi, e in alto una gloria di angeli. V’ è un crepaccio nel muro, che non taglia però le figure. E dell’epoca gloriosa della pittura veneziana, secolo XVI, forse di Girolamo del Santo, quello che ha dipinto a fresco il chiostro dei frati di S. Giustina, ai quali apparteneva anche la chiesa di Corezzola. - 174