PROVINCIA DI TREVISO. In Città. PALAZZO DEI TRECENTO. Scala Esterna. Ripristino. - Se la scala fosse da rifarsi a due rampe, come doveva essere in origine, o ad una rampa sola, come dovette essere poi, perchè le arcate cinquecentesche, che dalla seconda rampa ora sarebbero mascherate, furono evidentemente aggiunte dopo, fu lungamente discusso. Il 6 novembre 1903, la Commissione provinciale approvava il ripristino delle due rampe, mentre l’Ufficio si dichiarava per la rampa unica. La questione è allora sottoposta alla Giunta superiore di belle arti, che si decide per la rampa unica, e quanto al portone, non vuole che si aggiunga alcuna decorazione a quella esistente. Il relativo progetto, compilato dal-l’Ufficio tecnico, fu sottoposto alla Commissione centrale (succeduta alla Giunta superiore di belle arti), la quale sulla base di un vecchio schizzo del 1750, esistente nella Biblioteca di Treviso, con la rampa unica, domanda nuovi studii all’ Ufficio regionale dei monumenti e all’Ufficio tecnico provinciale, per vedere se quello schizzo possa dar modo di avere un progetto più esauriente di quello presentato; e domanda pure nuovi studn riguardo all’arcata centrale della facciata, avendo cura di COIl- Fig. 122 - Treviso. Palazzo dei Trecento dopo il ristauro. servare tutte le traccie antiche. La relazione dell’ Ufficio tecnico provinciale, concordata coll’ Ufficio regionale, solleva in seno alla Commissione centrale qualche obbiezione ; ma si conchiude che la questione debba essere risolta dall’ Ufficio regionale d’ accordo coll’ Ufficio provinciale, in favore della rampa unica. Un quadro preteso antico venuto fuori nel 1907 colle due rampe, fu riconosciuto una falsificazione. Per ripristino della scala esterna era stato domandato un sussidio ; ma il Ministero che ha contribuito in passato pei ristauri del Palazzo dei Trecento con L. 1833.33, ha dichiarato non avere inteso di prendere alcun impegno continuativo, subordinando i sussidn futuri alle condizioni del bilancio, che finora non lo permisero (fig. 122). Lapidi. - Il 17 gennaio 1907 l’Ufficio tecnico provinciale ha consultato l’Ufficio regionale sulla ricollocazione delle lapidi sul pilastro sud-ovest, che presentava qualche lesione, per cui ha fatto sospendere i lavori. L’Ufficio consentì che le lapidi fossero semplicemente sovrapposte, anziché profondamente incassate. Condizioni statiche. - Dopo un sopralluogo, eseguito nel giugno 1909, l’Ufficio scrisse 181