aog la baia del fatto mio, quando mostravi far tanto caso di simile letteratura. Per campagnuolo che tu sia , e solitario per natura e per abitudine , non ti credea però tale da ombrar ne’ragnateli. Il presentarsi al pubblico, tu mi scrivi, tanto più in aspetto di giudice come fa il giornalista, non è impresa da prendere a gabbo ; slanciar una proposizione che non siasi bene tra sè ventilata, di cui non siensi valutate tutte le conseguenze, noi deve un galantuomo. Frigger e rifriggere il già detto, far libri coi libri, vai tanto poco, che non franca la spesa di prendere per questo la penna ». E però quest’ uomo d’ un gusto così squisito, che trova ignoranza e barbarie in tutte le pagine milanesi, non sa che la particella di non significò mai a modo, a foggia, onde non si dice prender di celia, ma sì da celia, come si dice far da burla, vestirsi da uomo, da donna e non di burla, di uomo o di donna; non sa che gli avverbii non s’adoperano per relativi, e che si scrive, secondo grammatica, la lettera nella quale, e non ove, non essendovi del contrario che rare eccezioni ; nello stesso modo che secondo grammatica il tanto domanda a reggersi in piedi uno straccio di quanto. Oltracciò il buon uomo usa nuovi algerini vocaboli e collabora, slancia, come fossero palle, le sue proposizioni