Tensione fra Richelieu e la Santa Sede. 535 gli Spaglinoli si erano sforzati invano ad indurre il papa a prendere un atteggiamento di parte.1 Durante questo periodo di massima tensione, giunsero a Roma delle notizie allarmanti nel senso che la Francia fosse alla vigilia di uno scisma, nè pareva che il timore di un tale pericolo fosse infondato. Già al principio del 1627 Richelieu aveva espresso il desiderio che, in ricompensa dei suoi meriti per la lotta contro gli ugonotti e gl’inglesi, lo si nominasse legato della Santa Sede per la Francia.2 A Roma si sapeva che nel sinodo tenuto a Castres nell autunno del 1626 i calvinisti si erano dichiarati disposti a sottomettersi ad un tale patriarca indipendente dalla Santa Sede.3 Senonchè, a parte anche questi sintomi così pericolosi, per il papa era già di per se stesso impossibile di fare una tale concessione, poiché si poteva supporre che in questo caso anche le altre potenze cattoliche, specialmente la Spagna, avanzerebbero la stessa pretesa, con danno del potere universale della Santa Sede. Ciò fece rilevare, con grande soddisfazione del papa, il nunzio Bagno nell’aprile del 1629, quando Richelieu tornò a chiedere la dignità di legato per la Francia, ove egli aveva abbattuto i calvinisti e ove ora intendeva di opporsi all’ingerenza dei parlamenti negli affari ecclesiastici.4 Urbano Vili, per timore di una menomazione della sua autorità, vedeva mal volentieri anche le assemblee generali del clero. Ma non potendole senz’altro proibire, inculcò ai nunzi di vedere che ad esse partecipassero solo i'M>presentanti di vescovi e vi si trattassero solo questioni finanziarie. 5 Richelieu non era uomo da lasciar cadere facilmente un proposto, una volta preso; troppo grande era il suo desiderio di con-''''ntvare in sua mano anche il potere ecclesiastico del regno come av«va fatto di quello politico. Tutto il suo contegno mostra chia-•'¡uncate che egli intendeva di dominare sulla Chiesa francese e di bruttare senza alcun riguardo le sue ricchezze in favore delle casse dello Stato, esauste dalla guerra,6 mentre nello stesso tempo cer- 1 « * Il tirare a tale risoluzione l’animo di Papa Urbano era affatto impostile, poiché Sua Santità saria stata sempre come colonna immobile e costantissima a non lasciarsi smuovere dalla neutralità; e che dovea bastar l’esempio 111 Spagnoli, che in ciò non l’havevano mai potuto muovere un punto ». elazione Scotti a Barberini del 27 aprile 1640, in Nicoletti, loc. cit., p. 258. ‘ Vedi Fagniez II 146. ^ 3 Vedi l’istruzione per Guido del Bagno in Leman, Instruetions 93, il quale crede che sia stato Richelieu a suggerire agli ugonotti quest’idea. . 1 Vedi in Appendice nn. 17 e 18 la * Relazione di Bagno del 3 aprile e ' '^era del Cardinal Barberini del 14 aprile 1629. Biblioteca V a t i - fana. 5 ^ Rcti Leman, Instruetions 83. Cir. più avanti p. 536 8.