La missione del cardinale Pàzmàny a Roma. 447 ilici cardinali, fra cui Sandoval, Spinola e Albornoz, arrivarono in ritardo; Borgia però era presente.1 Alla vigilia del concistoro del 29 marzo era giunto a Roma come rappresentante dell’imperatore il cardinale ungherese Pàz-mànv. nomo incondizionatamente devoto agli Absburgo.2 La missione del Pàzmàny 3 era già pregiudicata assai dal contegno del tanto più che gli intimi di questo cardinale avevano fatto circolare la voce che Pàzmàny assumerebbe un’atteggiamento simile ¡1 quello dello Spagnuolo. Il papa gli aveva perciò fatto dire die, in qualità di inviato di Ferdinando II, non lo avrebbe potuto ii ( \ crc.4 Tuttavia egli venne accolto con tutti gli onori e gli venne offerta ogni possibilità di esporre le sue lagnanze. Nella priimi udienza del cardinale, che ebbe luogo il giorno stesso ilell’urrivo, il papa, dopo alcune espressioni amichevoli sul conto dell'imperatore, si disse soddisfatto perchè ora i progressi degli Svedesi in Germania si erano rallentati. Pàzmàny rispose che un rallentamento di quel genere assomigliava al giorno senza febbre dell'ammalato: il nemico continuerà senza ristare la sua corsa vittoriosa. Il cardinale dimostrò questo riassumendo in un quadro -em mie gli avvenimenti tedeschi dopo la battaglia di Breitenfeld. I il>:mio Vili espresse la sua meraviglia: se ciò era vero, il nemico aveva per così dire volato o almeno aveva viaggiato più che camminalo secondo il modo di guerra; sembra, egli disse, che le città tedesche siano troppo poco fortificate e sicure, giacché gli Svelsi avevano potuto penetrare perfino in quelle munite di una forte piamigione.5 Il fi aprile Pàzmàny venne ricevuto in udienza ufficiale.6 Quando presentare le sue credenziali, Urbano Vili pose la questione, -riusi itìcata dopo l’atteggiamento del Borgia, se egli fosse accredi-1:1,11 quale ambasciatore imperiale, poiché in tal caso egli non po-tiehhe accogliere il documento, non essendo permesso ai cardinali ,'1"' hanno lo stesso rango dei principi di assumere ambascierie di \ e li oltre le relazioni usufruite da Leman (144 s.) * quella di P. Sa-u 1 'lei 3 aprile 1632, in Appendice n. 25. J Vedi Leman II 148. 1 ^e relazioni di Pàzmàny vennero pubblicate per la prima volta da Miller i ni .A®80 {Epìstolae card. P. Pazmany II, Budae 1822) e più completamente dizione di tutte le opere del cardinale promossa dalla facoltà teologica l>'nlapest, iniziata nel 1894, da Hanuy (Petri card. Pazmany Epistolae I '• ’1-1G28), II (1629-1637), Budapest 1910-1911). Oltre Leman 147 s. consta anche Fraknói, P. Pàzmàny III 14-59. II i! ^e*atl° Legationis Romanae, in IIanuy, P. card. Pazmany, Epistolae ‘■*7; Leman 147. * Vedi Miller II 127 ss. e lso < tr' 8U (Olest’udienza oltre le relazioni di Pàzmàny in Miller II 74 s., . ' - s-, anche la sua Secreta relatio, stampata ibidem; inoltre Klopp III e Hanuy ii 317