Avvertimenti di Gregorio XV al suo nepote il cardinale Ludovico. 61 e.ssere indirizzate non a benefìtio suo solo o de suoi cari, o de com-itrioti, o de diocesani solamente, ma di tutto il mondo »-1 Con molto tatto si fa poi presente al nepote che il suo attuale prestigio finirà colla morte di Gregorio. «Ci compiacciamo assai •1 vedere che non sei preso da quella stoltezza che irretisce di solito i nepoti dei papi, i quali credono scioccamente che la fortuna (¡¡■Ila loro attuale situazione sia eterna e non cessi mai ». Ciò nonostante crede necessario di fare un cenno della posizione che dovrà i umere il nepote nella futura elezione del papa e di fronte al papa futuro. In questo senso Gregorio parla della sua bolla sulla i zio ne papale, degli effetti ch’egli ne spera e dei sentimenti ' : ! egli attende dall’elettore del papa e che guidarono lui stesso nella promulgazione della bolla. Ecco le sue parole precise: « Quando dunque serà il tempo, che doverete applicar necessariamente l’animo all’elettione et a negotii del Conclave, subbito rassegnato in tutto e per tutto la volontà a Dio benedetto, spogliatevi di tutti gli interessi, quietate tutti i vostri desiderii, renuntiate a tutte nicitie, smorzate tutti i rancori, serrate l’orecchie a tutti li • risigli non sani, nè habbiate altr’oggetto che la gloria di Dio, ii servitio di Sta Chiesa con il benefìcio universale del mondo ».2 Con siffatti sentimenti il cardinale mieterà onore e fortuna, poiché, Dio volendo, chiunque uscirà papa dal conclave, sarà suo protettile e benefattore o, comunque, tali sentimenti non rimarranno sfilza grande ricompensa. Somma stoltezza invece sarebbe di voler erigersi nel conclave contro Dio, innalzando contro di Lui come una torre di Babele e tentare di asservire lo Spirito Santo alle proprie ambizioni. «Ci confidiamo alla divina bontà che poiché ella ci spirò per levar di abusi introdotti in negotii che con tanta Santità devono maneggiarsi, a far la bolla dell’elettione, le cose anderanno in altra maniera per l’avvenire, o che potrebbero farsi coloro che si vogliono far arbitri del Conclave, gloriarsi d’haver le congregationi et i consegli et le prattiche loro piene di voti, ma alli scrutini ne rimaneranno '!elusi».8 «Perciò, continua il papa, non vi prendiate pensiero degl’andamenti d’alcuno, perchè non hanno ancora conosciuto Per prova la forza della constituzione; ma si come noi habbiamo anteposto il servitio di Dio a quello del nostro sangue, et il pubblico al privato, non possiamo comandarvi a sufficenza, che non solo non habbiate tentato di dissua lervene, ma sacrificando ogni vostro interesse alla gloria di Sua Divina Maestà et al bene di 1 Laemmer loc. cit. 2 * Avvertimento n. 3. * Tvi n. 3.